Politica

Stato di emergenza, si discute di una proroga con la ripresa del Covid-19: divisa la maggioranza di Draghi

Si discute sulla possibile proroga dello stato di emergenza, che crea fratture all'interno del governo Draghi. I contagi di Covid-19, intanto, tornano a salire.
votazioni proroga stato di emergenza

Si torna a parlare di prorogare lo stato di emergenza, in scadenza a giorni, con l’aumento dei contagi di Covid-19. La possibilità è stata ventilata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa e ha visto alcuni pezzi della maggioranza Draghi aperti a un possibile allungamento, come il PD di Enrico Letta. Dal versante opposto c’è poco entusiasmo per una proroga dello stato di emergenza, che ci accompagna da quasi due anni. La pandemia di Covid-19, in risalita con un picco previsto a dicembre, ci accompagnerà probabilmente per tutto il 2022, secondo gli esperti.

Stato di emergenza verso la proroga?

Letta appoggia la proposta

È Andrea Costa a mettere sul tavolo la questione durante un intervento a RaiNews24. “Credo che lo stato d’emergenza può essere utile per affrontare una fase delicata e decisiva potendo contare su una struttura commissariale, anche per una campagna vaccinale in corsa“, ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, “Quindi può essere ragionevole pensare ad una proroga“.

La questione non verrà affrontata se non “a ridosso del 31 dicembre“, e “terrà conto della curva dei contagi in quel momento“, ha però fatto sapere il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto al forum di Radiocor.

La proposta ha visto nel frattempo l’accoglienza positiva da parte del PD, con il segretario Enrico Letta che si dice favorevole. In un dibattito organizzato a Firenze sul futuro dell’Unione Europea, Letta ha spiegato che “Appoggeremo il governo nelle scelte che farà. Se valuterà, dati alla mano, che è necessario, avrà sicuramente il nostro sostegno“.

Salvini contrario: nuovo fronte all’interno della maggioranza

La proroga dello stato di emergenza non vede però favorevoli tutti gli azionisti del governo Draghi. Matteo Salvini ha scansato l’ipotesi, come riportano le dichiarazioni raccolte da La Presse.

Gli italiani stanno rispettando le regole, si stanno sacrificando, si stanno vaccinando“, dichiara il leader della Lega, “Più rispettosi di così è impossibile, e contiamo che il peggio sia alle spalle“.

Salvini attende comunque che venga formulata una proposta formale, che secondo indiscrezioni vedrebbe lo stato di emergenza protrarsi fino ad aprile 2022. La misura, in vigore dal gennaio 2020, può rimanere in vigore per 12 mesi con una proroga concessa solo per un altro anno. L’emergere della variante Omicron e la risalita dei contagi sta pesando molto sulle scelte per affrontare la pandemia in questo momento, ma resta da vedere come andranno le terze dosi di vaccino, come specifica il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

Il Covid-19 torna sopra i 20mila contagi: ci accompagnerà per tutto il 2022

Per il momento la situazione del Covid-19 torna a spaventare.

I contagi dell’ultimo bollettino riportano 20mila nuovi casi in 24 ore, un numero che non si vedeva dallo scorso 3 aprile. Nel frattempo, la Calabria torna in zona gialla da lunedì, con altre Regioni che potrebbero presto seguirla. Il fisico Giorgio Sestili ha spiegato a Il Corriere della Sera che nonostante la crescita dei contagi stia rallentando, “Stiamo raggiungendo il picco dei contagi, a Natale, circa 30mila“.

Chiarisce quale sarà lo scenario futuro all’Adnkronos Walter Ricciardi, consulente del governo nella gestione della pandemia: “Dobbiamo capire che questa pandemia purtroppo, per il fatto che ancora non abbiamo vaccinato tutta la popolazione mondiale, rimarrà per tutto l’anno prossimo“. Il professore invita a mantenere alta la vigilanza, soprattutto per quanto riguarda le varianti: “Il nostro Paese è messo meglio degli altri. Ma non siamo immuni da questa crescita.

Sia la variante Delta che è molto infettiva, sia la Omicron che può esserlo anche di più, ci danno dei segnali di attenzione. Dobbiamo stare attenti, perché l’incremento, tutto sommato lento che abbiamo oggi, non diventi esponenziale“.

Potrebbe interessarti