Cronaca Italia

Gru crollata a Torino, cordoglio e rabbia per la morte dei tre operai: le ipotesi dietro la tragedia sul lavoro

Ennesimo incidente mortale sul lavoro che è costato la vita a tre operai morti nel crollo di una gru a Torino. Il cordoglio e la rabbia di amici e familiari.
i tre operai morti nel crollo della gru a torino

Sconforto e dolore dopo la morte dei tre operai coinvolti nel crollo della gru a Torino, l’ennesimo incidente sul luogo di lavoro che ha sconvolto il capoluogo piemontese. Mentre vengono alla luce le prime ipotesi su cosa possa aver causato la tragedia, le reazioni di amici e familiari delle vittime mostrano tutto il dolore per queste vite perse in maniera così insensata. I tre operai che erano a lavoro in via Genova, Roberto Peretto, Marco Pozzetti e Filippo Falotico, erano pronti a iniziare il week end, e si mostrano felici in un selfie pubblicato insieme. Ci sono altre due persone rimaste ferite nel crollo, che avrebbe potuto avere un bilancio molto più sanguinoso.

Torino, crolla una gru e muoiono 3 operai: il cordoglio della città

È una città ferita Torino, dopo l’incidente avvenuto stamattina in via Genova, dove una gru è crollata uccidendo tre operai. Si tratta di Roberto Peretto, 52enne, Marco Pozzetti, 54 anni, e il 25enne Filippo Falotico. Nomi che ora affollano le bacheche social di amici e parenti, sconvolti da questa tragedia. “Non riesco ancora a capacitarmi di tutto questo, stamattina ti chiamavo per sapere quando trovarci oggi..e ora mi lasci così?“, scrive un amico di Filippo Falotico su Facebook.

L’amministrazione parla per bocca del sindaco Stefano Lo Russo, arrivato poco dopo l’incidente in via Genova. “È stato un grande dolore essere lì. A nome della città ho espresso il cordoglio alle famiglie delle tre vittime e vicinanza ai feriti. L’amministrazione comunale è mobilitata con il pronto intervento, la protezione civile e la Polizia municipale per le operazioni necessarie. E un grande lavoro lo stanno svolgendo i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e le Forze dell’Ordine. Seguiamo costantemente la situazione e lunedì riferiremo in Consiglio comunale sull’accaduto“, scrive su Facebook.

Il post Facebook del sindaco Stefano Lo Russo

Inaccettabili morti sul lavoro: l’incidente della gru l’ultimo di una lunga serie

Dopo la nota della Cgil, arriva anche la condanna della Uil per questo incidente sul lavoro. Il segretario Pierpaolo Bombardieri ha espresso su Twitter “Rabbia e dolore per la strage sul lavoro di oggi a Torino. Ci stringiamo ai familiari delle vittime. Al governo ricordiamo l’impegno preso per maggiori interventi più concreti ed incisivi per la battaglia di #ZeroMortiSulLavoro“.

Nel solo Piemonte, con i tre operai morti questa mattina, salgono a 40 le vittime sul luogo del lavoro.

La situazione è grave a livello nazionale, con l’Inail che segnala più di 1000 morti bianche nei primi 10 mesi del 2021, nonostante le promesse del governo che aveva assicurato azioni rapide per arginare questa strage.

La media è un incidente mortale ogni tre giorni, statistiche che non mostrano il lento stillicidio: solo ieri un operaio è morto schiacciato da una gru a Trieste, il giorno prima sono state quattro le vittime, tutti operai, nel Nord come nel Sud Italia.

Le ipotesi sull’incidente a Torino: possibile cedimento strutturale

Nel frattempo si fanno le prime ipotesi su cosa abbia causato il crollo.

Agatino Carrolo, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, dichiara la possibilità che sia stato “un cedimento alla base della gru che ha comportato a cascata il crollo della struttura reticolare che serviva per le operazioni di manutenzione della facciata dell’edificio“. Carrolo non esclude però che possa essere anche l’asfalto ad aver ceduto, ipotesi che verranno chiarite nel corso dell’indagine della Procura di Torino.

Certo è che il bilancio delle vittime avrebbe potuto essere molto più pesante. Un altro operaio del cantiere di via Genova ha dichiarato che “Ieri qui sotto c’era la coda all’ufficio postale e pochi metri più in là c’è la fermata dell’autobus.

 Poteva essere una strage“.

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