Cronaca Italia

Gianluca Vialli rivela che continua la sua battaglia con il tumore: “L’ospite indesiderato è sempre con come”

Gianluca Vialli torna a parlare della sua lotta al tumore al pancreas con cui combatte ormai dai molti anni. L'ex calciatore ha rivelato che la lotta continua.
gianluca vialli

Il capo delegazione della nazionale italiana di calcio Gianluca Vialli ha vissuto insieme a tutti i tifosi di calcio una lunga estate magica. Spesso è tornato a parlare della sua malattia, da tempo infatti convive con un tumore al pancreas di cui ha sempre parlato a cuore aperto, non nascondendo i momenti di difficoltà. La stessa cosa è accaduta oggi, quando ha deciso di aggiornare i fan sulle sue condizioni di salute.

Gianluca Vialli parla del tumore

L’ex calciatore ha preso parte nelle scorse ore alla presentazione del libro Gianluca gonfia la rete scritto da Matteo Bonetti in diretta sulla tv Cremona 1.

Insieme a lui c’erano gli storici ex compagni di squadra Ciro Ferrara, Pietro Vierchowod e Roberto Mancini. In un clima di affetto reciproco e grande passione condivisa, Vialli ha spiegato come sta ora, rivelando anche di essere ancora malato: “Sto abbastanza bene. Non ho ancora completato il viaggio e l’ospite indesiderato è sempre con come“, riporta il Corriere della sera le parole dell’ex calciatore.

Poi ha dato qualche dettaglio in più: “A volte è più presente, altre meno“. E ancora: “Diciamo che adesso sono in manutenzione… Si va avanti e spero possiate sopportarmi per molti anni“.

Vialli ha anche sottolineato che chi comprerà il libro potrà devolvere una cifra alla Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca contro i tumori e la Sla: “Ne approfitto per invitare tutti ad acquistare il libro. Chi lo acquisterà farà anche del bene e aiuterà altre persone“, ha infatti aggiunto.

Vialli e il Sogno Azzurro

Proprio in occasione dell’Europeo, è andata in onda la docu-serie Sogno Azzurro, racconto passo passo di Euro 2020.

Gianluca Vialli proprio lì è tornato a parlare della sua malattia, un tumore al pancreas“So che, per quello che mi è successo, ci sono tante persone che mi guardano e se sto bene io possono pensare di star bene anche loro.

Forse perché sono stato un giocatore e un uomo allo stesso tempo forte, ma anche fragile e vulnerabile, quindi credo che qualcuno possa essersi riconosciuto in questo”. E ancora: “Sono qua con tutti i miei difetti e le mie tante paure, ma anche con la voglia di fare qualcosa di importante”.

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