gianluca vialli torna a parlare del cancro

Gianluca Vialli, capo delegazione della Nazionale di calcio Italiana che si appresta a scontrarsi contro la Turchia ai campionati Europei, è tornato a parlare della sua malattia. Da tempo infatti l’ex calciatore convive con un tumore al pancreas. Anche se ad oggi sta bene, prima di poter parlare di guarigione completa passeranno ancora alcuni anni.

Gianluca Vialli e il suo rapporto con la malattia

Proprio in questi giorni su Rai 1 sta andando in onda la docu-serie Sogno Azzurro, il racconto delle vicende della Nazionale Italiana in vista degli Europei. Tra le difficoltà dovute alla pandemia da Covid-19, gli stadi vuoti e gli infortuni che hanno accompagnato la squadra nel corso dei mesi di preparazione, c’è spazio anche ad una serie di focus sui protagonisti di questa avventura.

 

È in questa occasione che Gianluca Vialli è tornato a parlare della sua malattia, un tumore al pancreas, che nel 2017 lo ha colpito e con il quale ormai convive da tempo. Riconoscendo il proprio particolare ruolo, afferma: “So che, per quello che mi è successo, ci sono tante persone che mi guardano e se sto bene io possono pensare di star bene anche loro. Forse perché sono stato un giocatore e un uomo allo stesso tempo forte, ma anche fragile e vulnerabile, quindi credo che qualcuno possa essersi riconosciuto in questo”.

 E aggiunge: “Sono qua con tutti i miei difetti e le mie tante paure, ma anche con la voglia di fare qualcosa di importante”.

Le parole di Gianluca Vialli sul cancro al pancreas

Vialli ha poi parlato apertamente della sua malattia. Un tema affrontato pubblicamente per la prima volta nel 2018. Nella primavera del 2020 aveva l’ex calciatore aveva annunciato con entusiasmo che gli esami erano soddisfacenti. Nonostante ciò, nella docu-serie ha ammesso con estrema lucidità e fermezza: “Io con il cancro non ci sto facendo una battaglia perché non credo che sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me.

 Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare“. 

I ‘gemelli del gol’ Vialli e Mancini di nuovo insieme

Il discorso prosegue poi verso la nuova sfida di Vialli, riportare la Nazionale Italiana ai vertici dell’Europeo.

Stavolta la squadra può contare su una coppia davvero speciale: i ‘gemelli del gol’. L’amicizia che lega il capo delegazione Vialli e il ct Mancini è nata oltre 30 anni fa alla Sampdoria. Da allora i 2 calciatori sono legati da una reciproca stima, a livello sportivo e umano.

Un affiatamento testimoniato anche dalla perseveranza con la quale il gruppo ha gestito l’isolamento di Mancini per la sua positività al Coronavirus nei momenti più delicati del percorso verso gli Europei e dalle parole spese da Vialli nei confronti dell’amico e allenatore: “Mancini è un leader sereno e sa che non deve dimostrare nulla a nessuno.

Questa Italia è un mix tra disciplina e libertà. Con Roberto siamo diventati amici alla Samp, condividevamo gli stessi sogni”.