Economia

Assegno unico per i figli, cosa succede se un solo genitore presenta la domanda: la risposta dell’Inps

L'assegno unico per i figli diventerà realtà dal 1° gennaio 2022. I nodi ancora da sciogliere però sono diversi, a partire dall'eventualità in cui uno dei genitori non completi la richiesta.
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Il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico torna a parlare dell’atteso assegno unico universale per i figli e affronta una questione che potrebbe presentarsi in alcune famiglie: cosa succede se uno dei due genitori non completa la domanda? Ecco la risposta e i nodi ancora da sciogliere.

Assegno unico per i figli, cosa succede se uno dei genitori non presenta la domanda

Pasquale Tridico, Presidente dell’Inps, ha affrontato alcune questioni legate all’assegno unico per i figli in audizione alla Commissione Affari sociali della Camera. In questa occasione si è infatti esaminato lo schema del Decreto Legislativo che concretizzerà questa nuova misura, attiva a partire dal 1° gennaio 2022.

Secondo Tridico, la richiesta dell’assegno unico per i figli dovrà essere sottoscritta da entrambi i genitori responsabili. I genitori saranno quindi beneficiari al 50% dell’importo e, se uno dei due non dovesse portare a termine la domanda, sarà possibile ottenere solo la cifra spettante all’altro genitore.

Assegno unico per i figli, cosa succede nelle situazioni di affidamento familiare e condiviso

In riferimento alla questione, la Commissione ha però messo in evidenza come il Decreto attuativo non faccia riferimenti precisi alla condizione dei figli minorenni in situazione di affidamento familiare.

In queste situazioni allora il giudice potrebbe disporre che l’assegno unico per i figli sia temporaneamente erogato all’affidatario per il 100% dell’importo spettante. Una conclusione simile potrebbe essere raggiunta anche per le situazioni di affidamento condiviso ma con collocazione prevalente o esclusiva presso uno dei due genitori. Fermo restando gli obblighi di mantenimento, infatti, l’intero importo dell’assegno potrebbe essere erogato al genitore collocatario esclusivo.

Cosa occorre per richiedere l’assegno unico per i figli

Secondo il Presidente dell’Inps, per poter presentare domanda e ottenere la totalità dell’importo dell’assegno unico per i figli entrambi i genitori dovranno essere in possesso di credenziali Spid.

La procedura dovrebbe richiedere il completamento della domanda da parte del primo genitore, a seguito della quale il secondo genitore dovrebbe ricevere un sms e procedere quindi al completamento della propria domanda, oppure alla richiesta di versare il 100% dell’importo all’altro genitore.

L’assegno unico universale per i figli dovrebbe raggiungere una platea di 11.000.000 di minori.

Poiché sarà richiesto l’indicatore Isee per modulare l’importo sulla base della situazione famigliare, l’Inps stima che nel 2022 saranno richiesti 8.500.000 Isee, contro una media che si attesta attorno ai 7.500.000.

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