Cronaca Italia

Quarta dose vaccino anti-Covid, Walter Ricciardi ipotizza la data di somministrazione e annuncia “due pandemie”

Walter Ricciardi annuncia quando secondo lui in Italia si passerà alla somministrazione della quarta dose di vaccino anti-Covid e parla dell'arrivo di "due pandemie".
Quarta dose vaccino anti-Covid, Walter Ricciardi ipotizza la data di somministrazione e annuncia "due pandemie"

Mentre la campagna vaccinale prosegue con la somministrazione delle terze dosi di vaccino anti-Covid in Italia, si valuta già la possibilità di ricorrere a richiami nei prossimi mesi. Gli esperti stanno avanzando le prime ipotesi relative al periodo più adatto per procedere con la quarta dose.

Quarta dose del vaccino anti-Covid: quando potrebbe avvenire secondo Ricciardi

“È successo che si sono state due varianti, in particolar modo delta aveva già cambiato le carte in tavola perché anch’essa si riproduceva a velocità enorme, ma omicron addirittura la sorpassa di quattro o cinque volte” così Walter Ricciardi ha parlato dell’attuale situazione ai microfoni di SkyTg24.

L’igienista ha ricordato la grande capacità riproduttiva delle nuove varianti, invitando a non sottovalutarne gli effetti. La variante Omicron, inoltre, sarebbe in grado di oltrepassare “alcune resistenze”. “La vaccinazione, anche quella con due dosi, è fondamentale, perché evita di andare in ospedale, evita conseguenze gravi ed evita di morire, però purtroppo non evita più in maniera assoluta l’infezione” ha sottolineato. “Le tre varianti del virus sono nate nei Paesi meno attenti. Ora bisogna spingere con la terza dose e da maggio la quarta ha insistito parlando con Il Messaggero.

“Ora bisogna accelerare sulla terza dose – ha evidenziato – poi sì, ci sarà bisogno di una quarta, ma io la chiamerei richiamo. E comunque non si partirà prima di alcuni mesi, a maggio o giugno. “Il sistema di testing e tracciamento resta un perno essenziale della strategia di contenimento del virus ma dovrebbe avere una regia coordinata da parte di Stato e regioni” ha osservato, lodando poi “l’attivismo dei cittadini che si auto-cautelano”.

Covid e lockdown: l’ipotesi di Walter Ricciardi

Nel suo discorso, Ricciardi ha annunciato di credere che a gennaio si calcoleranno oltre 100mila contagi al giorno.

Non credo tornerà il lockdown totale però: le regioni diventeranno arancioni e rosse, con le limitazioni che conosciamo. Ci saranno restrizioni solo per i No vax, perché a pesare sui sistemi sanitari saranno loro” ha dichiarato. “Ci saranno due pandemie: la pandemia per i non vaccinati, che avranno conseguenze gravi dal punto di vista clinico, e la pandemia per i vaccinati, che potranno infettarsi con gli inconvenienti come dover stare a casa, fare tamponi e isolarsi.

La combinazione di entrambe provoca pressione sul servizio sanitario nazionale” ha dichiarato ancora a SkyTg24.

Walter Ricciardi ha infine parlato anche del possibile rinvio della riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie. “Il governo non vuole farlo. Si punterà a un salto di qualità nella gestione delle classi ha spiegato a Il Messaggero. “Oltre a testare e tracciare gli studenti in caso di contatto, per cui ora è in campo il commissario Figliuolo, va migliorata la gestione dell’ambiente” ha aggiunto. “Assieme a mascherine e distanze serve un monitoraggio costante dell’aria con indicatori dell’anidride carbonica che permettano un corretto ricambio d’aria.

Se apri le finestre nel momento sbagliato non serve a nulla, se lo fai sempre fai ammalare i ragazzi” la sua conclusione.

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