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Cosa fare a Capodanno: le regole per cene, ristoranti e feste in compagnia. Come trascorrere l’ultimo dell’anno

Festeggiare Capodanno è possibile, ricordando però il rispetto di alcune regole. Ecco cosa si potrà fare l'ultimo giorno dell'anno secondo le ultime disposizioni.
Cosa fare a Capodanno: le regole per cene, ristoranti e feste in compagnia. Come trascorrere l'ultimo dell'anno

Si avvicina un nuovo Capodanno all’insegna della convivenza con il Coronavirus in cui però si prospettano meno limitazioni rispetto al 2020. Ecco quali sono le regole da ricordare per una festa in sicurezza e quali sono le attività che si potranno svolgere per celebrare l’arrivo del 2022.

Capodanno, cosa fare per festeggiare in sicurezza: sì a cene e spostamenti

Per questo Capodanno non sono previste strette sugli spostamenti. Sarà quindi possibile raggiungere le proprie seconde case, ma anche altri Comuni diversi da quello di residenza e altre Regioni, se il loro colore lo consente. Via libera anche alle cene in compagnia.

Non sono state rese note limitazioni sul numero di invitati che si possono ospitare a casa, a differenza dell’anno scorso in cui era in vigore il limite di 2 persone con figli minori di 14 anni. Si potrà anche cenare al ristorante per chi è in possesso del Super Green Pass, dunque per chi ha completato il ciclo vaccinale con almeno 2 dosi oppure è guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi. Anche in questo caso non ci sono limiti relativi al numero di persone per ogni tavolo.

Cosa evitare a Capodanno in base al Decreto del 24 dicembre: no a feste e discoteche

In base al Decreto Legge che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre, a partire dal 30 dicembre e per il mese successivo “sono vietati gli eventi, le feste e i concerti che prevedono assembramenti in spazi all’aperto”.

Inoltre, “sono sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”.

A Capodanno dunque si dovrà rinunciare alle tradizioni che vogliono i festeggiamenti nelle piazze, oppure ballando in discoteca o ancora assistendo a un concerto. Il rischio infatti è che non vengano osservate le regole del distanziamento sociale e dell’uso delle mascherine, creando potenzialmente situazioni a rischio per la diffusione del Covid e in particolare della variante Omicron.

Oltre al Decreto governativo, alcune città hanno già emanato alcune ordinanze specifiche per interdire l’accesso a luoghi che potrebbero dare origine ad assembramenti oppure per regolamentare modalità e durata dei festeggiamenti al di fuori dell’ambiente domestico.

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