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Valeria Fabrizi, la rabbia per la morte di Paolo Calissano: “La coscienza di molti dovrebbe riflettere”

L'attrice si è lasciata andare ad un duro sfogo su Instagram dove con due post ha voluto ricordare Paolo Calissano, puntando il dito contro chi, a suo dire, è stato indifferente.
Valeria Fabrizi, la rabbia per la morte di Paolo Calissano: "La coscienza di molti dovrebbe riflettere"

Da diverse ore molti esponenti del mondo dello spettacolo e del cinema italiano stanno riversando sui social la rabbia e il dolore per la morte di Paolo Calissano. L’attore si è spento a soli 54 anni probabilmente a causa di abuso di psicofarmaci (ipotesi che sarà confermata dall’autopsia) in casa sua a Roma.

Tra questi c’è anche Valeria Fabrizi, la quale oltre a ricordare l’amico attore scomparso, ha puntato il dito contro coloro che a suo dire si sono mostrati indifferenti alle sofferenze di Calissano, condannandolo all’oblio.

Valeria Fabrizi: la rabbia su Instagram per la morte di Paolo Calissano

L’attrice reduce da una brillante esperienza a Ballando con le Stelle non ha usato toni morbidi, in due lunghi post pubblicati su Instagram ha sfogato tutta la sua rabbia per la morte di Paolo Calissano: “Un grande dolore perché Paolo Calissano è morto!

NON DOVEVA SUCCEDERE!!!è stato allontanato dal nostro mondo artistico e la coscienza di molti dovrebbe riflettere…. perché!!!”

“Ho lavorato con Lui e meritava stima, era un ragazzo educatissimo buono e gentile!Ho cercato di aiutarlo perché ha scritto sceneggiature importanti ma evidentemente rimaste sulla scrivania di ‘persone distratte!!’ Lui valeva,soffriva di nostalgia artistica e di sensibile attenzione umana!Ti abbraccio Paolo”.

Il ricordo di Valeria Fabrizi e l’affetto per Paolo Calissano

In un altro post pubblicato subito dopo, Valeria Fabrizi ha ricordato ancora Paolo Calissano: “Grande dolore,Paolo Calissano se n’è andato via per sempre. Ho lavorato con Lui e Nino Manfredi, mi chiamava mamma Valeria….lo incontravo spesso abitando vicino,e ho cercato di aiutarlo ma da questo ambiente di ‘spettacolo’ è stato allontanato per aver commesso qualche errore privato ma risolto.

È vergognoso il comportamento nell’indifferenza umana che subiva!”

Poi di nuovo un attacco: “Era un bravo attore,un ragazzo educato e gentile che soffriva in solitudine la sua depressione e mancanza di attenzione a delle proposte (personalmente ho cercato di aiutarlo)scritte da Lui interessanti, ma rimaste senza una risposta…ad ingiallire su scrivanie indifferenti!!!VERGOGNA!Lo conoscevo nel privato e chiedo scusa x tutto questo !Riposa in pace Paolo, ti vogliamo bene”.

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