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Condannato ingiustamente, rimane in prigione per 43 anni: per aiutarlo raccolgono oltre 1.6 milioni

Dopo 43 anni passati in prigione nonostante l'innocenza, viene rilasciato. Un'associazione lo aiuta raccogliendo 1.6 milioni di dollari per fargli cominciare una nuova vita.
Condannato ingiustamente, rimane in prigione per 43 anni: per aiutarlo raccolgono oltre 1.6 milioni

Quella di Kevin Strickland è una storia che ha dell’incredibile e che finalmente ha potuto concludersi con un lieto fine per il cittadino afroamericano. Per ben 43 anni è stato detenuto in prigione a causa di un crimine che però non aveva commesso. All’uscita dal carcere è stato sorpreso da uno spettacolare gesto di solidarietà.

In prigione per 43 anni, ma era innocente: la sua storia

Come riportato dal The Washington Post, Kevin ha lasciato la prigione del Missouri lo scorso 23 novembre, dopo essere stato incarcerato per triplice omicidio nel 1979. Strickland era in prigione da quando aveva 18 anni.

Purtroppo, però, la legge dello stato del Missouri, non prevede alcun risarcimento poiché l’uomo è stato scarcerato senza prova del DNA. A questo punto, la Midwest Innocence Project, ha lanciato una campagna “GoFundMe” per aiutare Strickland. In pochi giorni la campagna ha raccolto già più di 1.6 milioni di dollari per Kevin. Tricia Rojo Bushnell, l’avvocato di Strickland, e la “Midwest Innocence Project” hanno dichiarato al The Washington Post che molte persone, da ogni parte del mondo, li hanno contattati con la speranza di aiutare Kevin.

Bushnell ha anche affermato che solo una minoranza di questi casi riceve un aiuto concreto dallo Stato del Missouri.

Ha poi proseguito così: “La maggioranza delle persone sono rilasciate senza una prova del DNA, e la maggioranza dei crimini non comprende prove del DNA. Quello che vediamo in Missouri sono le persone che tornano a casa e rimangono senza aiuto.

Il mio assistito ha 62 anni e ha problemi fisici. Non può lavorare nella maniera in cui altre persone lavorano. Tutto ciò è stato fatto per aiutarlo.”

I sogni di Kevin Strickland dopo il rilascio

Il giudice James Welsh ha dichiarato che la condanna di Strickland andava annullata a causa della mancanza di prove fisiche che lo collegavano al caso.

Per questo l’uomo, dopo la revisione del caso, è stato rilasciato immediatamente. Adesso che è un uomo libero Kevin ha due sogni che vuole realizzare a tutti i costi. Vuole visitare la tomba della sua defunta madre e vedere per la prima volta l’oceano.

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