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Quarantena per i lavoratori, cosa cambia dal 1° gennaio per chi ha avuto un contatto stretto con un positivo

L'anno nuovo porta alcune novità per i lavoratori che scoprono di aver avuto un contatto stretto con un positivo: ecco come cambiano le regole per le quarantene.
Quarantena per i lavoratori, cosa cambia dal 1° gennaio per chi ha avuto un contatto stretto con un positivo

Dal 1° gennaio 2022 sono cambiate le regole per le quarantene, in particolare per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un soggetto positivo e hanno perciò dovuto assentarsi dal lavoro. Ecco cosa cambia per i lavoratori.

Lavoro e quarantena, cosa cambia per chi ha avuto un contatto stretto con un positivo

Le tutele previste dall’Inps per i lavoratori in quarantena e quelli considerati “fragili” erano state modificate con il Decreto Legge del 21 ottobre 2021. Era stato stabilito che il periodo di quarantena osservato dai lavoratori del settore privato, in sorveglianza attiva oppure in permanenza domiciliare fiduciaria, fosse equiparato alla malattia.

Questa modifica però è stata valida fino al 31 dicembre 2021, supportata da un apposito finanziamento che al momento non è stato rinnovato per il 2022. Se l’esecutivo non dovesse procedere al rifinanziamento, a partire dal 1° gennaio 2022 la quarantena domiciliare in seguito a un contatto con un positivo non può più essere considerata malattia. Come conseguenza, il periodo in cui il lavoratore si assenta da lavoro non sarà più coperto dall’Inps.

Quanto tempo dura la quarantena in caso di contatto stretto con un positivo

In attesa di un eventuale rifinanziamento, i lavoratori dipendenti del settore privato che si trovino a dover osservare la quarantena, in seguito a un contatto stretto con un positivo, potranno fare ricorso al lavoro da remoto oppure usufruire di giorni di ferie o permessi retribuiti.

Se invece il lavoratore risulta positivo, per l’Inps ha diritto ad accedere alla prestazione previdenziale prevista per la malattia. In base alle nuove regole, definite nel Decreto del 30 dicembre 2021, la quarantena non è prevista per le persone che abbiano ricevuto la terza dose, oppure la seconda dose da meno di 4 mesi, che abbiano avuto un contatto stretto con un positivo senza registrare sintomi.

Per questa tipologia di soggetti, la quarantena è infatti sostituita da 10 giorni di autosorveglianza, in cui vige l’obbligo di indossare una mascherina FFp2 e di sottoporsi a un tampone al quinto giorno. La quarantena è invece pari a 5 giorni per chi ha ricevuto l’ultima dose di vaccino da più di 4 mesi, e può avere termine solo a seguito di un tampone con esito negativo. Infine, i soggetti non vaccinati devono osservare un periodo di quarantena di 10 giorni e sottoporsi a un tampone con esisto negativo.

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