Serie TV - Fiction

Luca Argentero, il ritorno su Rai1 di Doc – nelle tue mani: si parlerà anche il Covid nelle nuove puntate

L'attore torna con la fiction ambientata al Policlinico Ambrosiano e questa volta sarà tutto decisamente diverso, dal momento che si toccheranno tematiche ancora più attuali.
Luca Argentero, il ritorno su Rai1 di Doc - nelle tue mani: si parlerà anche il Covid nelle nuove puntate

Giovedì 13 gennaio tornerà su Rai1 la fiction Doc – nelle tue mani, con protagonista Luca Argentero. L’attesa è tanta per il pubblico, dal momento che la prima stagione ha ottenuto ottimi risultati. L’attore ha voluto dunque concedere qualche piccola anticipazione per spiegare cosa accadrà in questa nuova stagione, che promette di essere decisamente diversa dalla precedente. Si toccherà infatti un tema fortemente attuale, il Covid, e si cercherà di mostrare cos’è accaduto in questi mesi negli ospedali.

Doc – nelle tue mani: il dottor Fanti di Luca Argentero dovrà prendere decisioni difficili

Manca poco dunque al ritorno della fiction medica Doc – nelle tue mani in onda su Rai1 basato sulla storia del dottor Fanti; per la prima stagione gli autori sono infatti partiti dalla vera storia di un medico italiano che ha perso la memoria in un incidente.

Ora però è arrivato il momento di andare avanti e di trattare anche temi più attuali come la pandemia che il mondo cerca di affrontare da ormai due anni.

In qualche modo ognuno di noi è cambiato dall’inizio di questa pandemia e quello che proviamo a fare con la fiction è raccontare come questa cosa ha avuto un impatto sulle nostre vite. Ovviamente per i medici, che hanno vissuto la trincea, è stato tutto più difficile” spiega l’attore nel corso dell’intervista al Corriere della Sera.

Sarà dunque un tema importante, che avrà influenza su tutta la seconda stagione della fiction.

Argentero infatti ha proseguito il suo racconto cercando anche di mettersi nei panni dei medici: “Tantissimi di noi hanno avuto lutti, perdite, problemi con il lavoro; ma per i medici è stato qualcosa di ancora diverso. Sono in corsia, ma sono anche padri, madri, genitori, figli e hanno le loro dinamiche umane. La vita degli ospedali non sarà mai più quella di prima e i nostri eroi – è un dovere chiamarli così – passano attraverso questa ferita con lo stesso spirito combattivo che mettono anche il mio dottor Fanti e la sua squadra“.

Per questo motivo ha anche annunciato che lo stesso protagonista si troverà anche alle prese con situazioni difficili, per cui dovrà prendere decisioni complesse: “La gestione dell’emergenza nonostante sia stata eroica, è stata comunque messa sotto esame. Allora dovremmo mettere sotto esame l’intero sistema: i medici si sono trovati ad affrontare delle situazioni senza avere i mezzi per farlo, senza l’adeguata preparazione ad un pericolo così grande”.

Per questo, racconta: “Anche noi ci troveremo a dover decidere a chi dare la bombola d’ossigeno. La colpa non è del medico che sceglie in coscienza, bisogna invece chiedersi perché non c’erano bombole per tutti quelli che ne avevano bisogno. Le implicazioni legali ed emotive che sono dietro quelle scelte sono il cuore di questa seconda stagione“.

Luca Argentero: com’è cambiata la sua vita in pandemia

Ovviamente la pandemia non ha cambiato solo il modo di vedere le fiction mediche, ma anche la vita di tutti e anche Luca Argentero ha quindi fatto i conti con una nuova realtà.

L’attore ha infatti spiegato il suo punto di vista, ritenendo che ancora non sono stati metabolizzati tutti i cambiamenti che l’emergenza Covid ha comportato.

Lo stesso Argentero ha cambiato del tutto prospettiva in questi mesi e ora pensa soprattutto al mondo che accoglierà Nina, la bambina avuta nel 2020 dall’attrice Cristina Marino: “Ora mi rendo conto di essere completamente proiettato verso il mondo che accoglierà Nina. È quasi come se del mio mondo me ne fregassi, ho come la sensazione di aver fatto quello che dovevo fare e sono disposto a vivere qualsiasi condizione che mi viene proposta.

Non ho ancora grossi sogni da inseguire e realizzare, il pensiero che ho è se Nina avrà la stessa libertà che ho avuto io, se avrà le stesse possibilità di conoscere, viaggiare, sperimentare, stare a contatto con le persone“.

Un’ultima menzione va poi al suo lavoro e a cosa gli è mancato di più in questi mesi; l’attore ha infatti confidato di essere tornato recentemente sul palco e di aver capito che l’interazione con il pubblico, l’idea di condividere emozioni, è ciò che realmente gli è mancato nei mesi in cui il mondo si è dovuto fermare per correre ai ripari dal Covid.

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