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Brunetta premier se Draghi sarà eletto Presidente della Repubblica: perché potrebbe succedere

Renato Brunetta potrebbe essere il nuovo premier se Mario Draghi diventerà Presidente della Repubblica. L'ipotesi è prevista da una specifica normativa
Brunetta premier se Draghi sarà eletto Presidente della Repubblica: perché potrebbe succedere

Se con le prossime elezioni Mario Draghi sarà eletto come nuovo Presidente della Repubblica, il ministro Renato Brunetta potrebbe subentrare come Presidente del Consiglio pro-tempore. Dal momento che il politico è il ministro più anziano del Governo, questo scenario è plausibile. Si tratta di una prospettiva prevista dall’articolo 8 della legge 400 del 1988, che disciplina le attività del Governo e della Presidenza del Consiglio.

Renato Brunetta Presidente del Consiglio pro-tempore: i dettagli dello scenario

A rendere possibile il fatto che Renato Brunetta diventi Presidente del Consiglio pro-tempore, è la normativa vigente che stabilisce che in caso di “assenza o impedimento temporaneo del presidente del Consiglio dei ministri, la supplenza spetta al vicepresidente del Consiglio dei ministri“.

Nel Governo Draghi tuttavia la carica di viceministro non è ricoperta da nessuno. In questo caso, dunque, l’art.8 prevede che “Quando non sia stato nominato il Vicepresidente del Consiglio dei ministri, la supplenza spetta, in assenza di diversa disposizione da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, al ministro più anziano secondo l’età“. Al momento è proprio Renato Brunetta, nato nel 1950, a rientrare perfettamente in questa definizione.

Questo ovviamente potrebbe accadere solamente nel caso in cui ad essere eletto per il ruolo di Presidente della Repubblica sarà l’attuale Presidente del Consiglio Mario Draghi. Un’ipotesi che non si può scartare e sulla quale si è esposto anche il diretto interessato.

Brunetta a Palazzo Chigi: cosa accadrebbe in questo caso?

Nell’eventualità in cui il ministro Brunetta arrivasse a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio, anche pro-tempore, alla maggioranza resterebbero ben tre opzioni: chiedere lo scioglimento delle Camere per andare al voto anticipato rispetto alla scadenza della legislatura, formare un nuovo esecutivo oppure accettare Renato Brunetta come Presidente del Consiglio e attendere le naturale scadenza a marzo del 2023.

La soluzione per la quale spinge soprattutto Giorgia Meloni è quella delle elezioni, ma si deve tener conto anche dell’attuale situazione in cui versa il paese. A causa della pandemia è difficile che i partiti possano scegliere di andare al voto anticipato, specie considerando lo status raggiunto dall’Italia grazie a Mario Draghi e questa maggioranza tenuta insieme proprio dalla sua figura.

Manca poco tempo all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, ma mai come ora il pezzo scelto per prendere il posto di Sergio Mattarella sarò in grado di rivoluzionare l’intera scacchiera politica.

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