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Pensioni febbraio 2022: nuove regole sul Green Pass. Cosa bisogna sapere prima di ritirarle

Le regole relative all'obbligo di Green Pass stanno per cambiare. Tra i soggetti interessati ci sono i pensionati che intendono ritirare la propria pensione agli sportelli: cosa c'è da sapere.
Pensioni febbraio 2022, occhio alle regole sul Green Pass: cosa bisogna sapere prima di ritirarle

Anche questo mese molti pensionati sceglieranno di ritirare la propria pensione presso gli sportelli di Poste Italiane o degli istituti bancari. Attenzione però alle nuove regole relative al Green Pass che entreranno in vigore proprio nei prossimi giorni: ecco cosa serve sapere prima di recarsi a ritirare la pensione.

Pensione e Green Pass, quali sono le regole da conoscere prima di accedere agli sportelli

Anche questo mese alcuni pensionati avranno la possibilità di ritirare la pensione di febbraio in anticipo, ma bisognerà prestare comunque attenzione alle nuove regole per l’ingresso negli uffici pubblici e l’accesso ai servizi che si svolgono in luoghi chiusi.

Con il nuovo Decreto del Governo, a partire dal 1° febbraio gli uffici, le attività commerciali e i servizi saranno accessibili con almeno il Green Pass base, cioè quello che si ottiene sottoponendosi a un tampone con esito negativo. I pensionati che vorranno recarsi presso gli sportelli dovranno quindi assicurarsi di essere in possesso di certificazione verde valida.

Come fare per ritirare la pensione se non si è in possesso del Green Pass

I pensionati che hanno diritto a ritirare la pensione in anticipo, secondo il calendario appena comunicato dall’Inps e da Poste Italiane, dovranno prestare attenzione alle date assegnate in base al cognome del titolare della pensione.

Ci sono però alcune soluzioni per chi è sprovvisto di Green Pass e non è esentato dalla vaccinazione. La prima consiste nel delegare un soggetto che sia invece in possesso della certificazione verde richiesta e che possa quindi procedere al ritiro per conto del pensionato. In questo caso occorre compilare un apposito modulo, già previsto per casi di impossibilità temporanea o permanente di ritiro della pensione.

La seconda è invece rivolta ai cittadini con almeno 75 anni di età che hanno affidato il proprio trattamento pensionistico a Poste Italiane.

Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri hanno infatti sottoscritto una convenzione grazie a cui è possibile ricevere a domicilio la somma che si intende ritirare. Il cittadino può dunque delegare il ritiro ai Carabinieri e ricevere gratuitamente a casa la pensione in contanti. Per poter richiedere questa soluzione, è possibile contattare la stazione dei Carabinieri più vicina al proprio domicilio oppure chiamare il numero verde di Poste Italiane.

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