TV e Spettacolo

Pupo rivela di essere nella lista nera dei criminali in Ucraina: “Se mi presento alla frontiera, mi arrestano”

Pupo ha di recente rivelato di essere finito nella lista nera dei criminali in Ucraina a causa di un precedente concerto in Russia. Se dovesse avvicinarsi al paese rischierebbe l'arresto.
Pupo rivela di essere nella lista nera dei criminali in Ucraina: "Se mi presento alla frontiera, mi arrestano"

Un’assurda vicenda ha di recente coinvolto Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, che ha rivelato di essere finito nella lista nera dei criminali in Ucraina. Il cantante, a causa della sua partecipazione al Festival russo della canzone di guerra – che si tiene a Jalta, in Crimea – ora sarebbe ospite non gradito per il governo ucraino e rischia di essere arrestato se dovesse presentarsi anche solo alla frontiera con il paese.

Pupo finisce nel mirino del governo di Kiev: “Io comunque non mi fermerò”

Pupo ha di recente rilasciato un un’intervista per QN, rivelando di essere finito nel mirino del governo di Kiev: “Il ministero degli Esteri italiano mi ha recentemente ed ufficialmente informato che il governo dell’Ucraina mi ha inserito nella lista nera, quella degli indesiderati, dei ‘criminali’ – rivela al giornalista – in pratica, se mi presento alla loro frontiera, rischio di essere arrestato“.

Una situazione molto complicata, che è iniziata a causa della sua partecipazione lo scorso anno ad una manifestazione musicale russa: “L’anno scorso, ho partecipato al Festival russo della canzone di guerra a Jalta, in Crimea – ha successivamente spiegato Ghinazzi – Io comunque non mi fermerò” aggiunge poi, sottolineando anche che continuerà a portare le sue canzoni, che ha definito innocue, ovunque ci sarà libertà di espressione: “Il prossimo aprile, tornerò di nuovo in Crimea.

Lo farò con convinzione e senza nessun timore“.

Liste di proscrizione del governo ucraino: gli altri artisti indesiderati a Kiev

Enzo Ghinazzi comunque non è certo il primo artista a finire nelle liste di proscrizione del governo ucraino; altri artisti italiani sono infatti oggi indesiderati a Kiev.

Tra i nomi più celebri troviamo anche Toto Cutugno, che nel 2019 è stato descritto da un gruppo di deputati ucraini come “un agente di sostegno della guerra russa in Ucraina” – stando alle parole riportate da diversi giornali che all’epoca si sono occupati della vicenda.

Nello stesso periodo è successo anche ad Al Bano Carrisi, definito dallo stesso governo “Una minaccia per la sicurezza nazionale“. Successivamente però è stato annunciato che il cantante sarebbe stato rimosso dalla black list in questione; ad annunciarlo è stato il legale di Carrisi, Cristiano Magaletti, che ha dichiarato: “Tutto chiarito col nuovo Governo Ucraino“.

Potrebbe interessarti