Cronaca dal Mondo

Variante Omicron, i bambini vaccinati hanno un rischio dimezzato rispetto a quelli che non lo sono

Secondo i dati condivisi dal Ministero della Salute israeliano, i bambini vaccinati hanno un rischio dimezzato di infezione da Omicron rispetto ai non vaccinati.
Variante Omicron, i bambini vaccinati hanno un rischio dimezzato rispetto a quelli che non lo sono

Prosegue senza sosta la corsa ai vaccini anti-Covid, soprattutto dal momento che la variante Omicron è risultata essere più aggressiva (in termini di trasmissibilità). Ciò che preoccupa nelle ultime settimane è soprattutto l’alto tasso di bambini recentemente trovati positivi al virus, almeno rispetto ai mesi precedenti. Proprio su quest’ultimo dato si è soffermato il Ministero della Salute israeliano, il quale ha condiviso uno studio che mette a confronto i rischi a cui sono esposti i bambini che hanno effettuato almeno due dosi di vaccino rispetto a quelli che invece ancora non si sono sottoposti al trattamento.

Il vaccino anti-Covid è efficace per proteggere i bambini dalla variante Omicron

Secondo uno studio condiviso dai ricercatori del Weizmann Institute of Science, i cui dati sono stati diffusi dal Ministero della salute israeliano, il vaccino anti-Covid è efficace per proteggere i bambini dalla variante Omicron. Le ricerche effettuate mostrano infatti che i ragazzi che hanno ricevuto almeno due dosi del vaccino hanno metà delle probabilità di contrarre la variante Covid attualmente più diffusa nella popolazione (rispetto ai coetanei che invece non sono stati sottoposti al trattamento).

L’indagine è stata proposta dai ricercatori in seguito ad una vera e propria ondata di casi Omicron nel paese, che secondo le ultime statistiche hanno sfiorato i 400 mila casi attivi (che corrisponde ad oltre il 4% della popolazione complessiva).

Ogni giorno, insomma, sono decine di migliaia i nuovi casi registrati dal Ministero della salute israeliano. Tuttavia solo il 2% dei pazienti ricoverati ha meno di 4 anni; rimane stabile invece allo 0% in numero di positivi compresi nella fascia d’età compresa tra i 5 e gli 11 anni, mentre la percentuale sale all’1% nella fascia tra i 12 e i 15 anni.

I dati riportati tengono dunque conto dell’efficacia del vaccino e delle necessità della dose booster, su cui anche in Italia si sta procedendo da diverse settimane – sebbene di recente sia emersa la possibilità che sia necessario anche una dose ad hoc per la variante Omicron.

Variante Omicron, gli adolescenti che hanno ricevuto il richiamo hanno una protezione maggiore

Con questo studio, insomma, emerge con ancora più forza la necessità di vaccinare anche i più giovani per il SARS-CoV-2. Secondo i ricercatori, infatti, gli adolescenti che hanno ricevuto il richiamo hanno una protezione maggiore rispetto ai coetanei che non hanno ancora ricevuto la tanto discussa dose booster.

Secondo i dati, i ragazzi che hanno già effettuato il vaccino hanno una protezione quattro volte maggiore rispetto a chi ancora non si è sottoposto al trattamento. La differenza tuttavia si riduce nel caso in cui non sia stato fatto ancora l’ultimo richiamo; i dati riportano che, se il ciclo vaccinale è stato ultimato da più di tre o quattro mesi, la copertura (sempre per quanto riguarda la variante Omicron) è decisamente ridotta.

Il Ministero della salute israeliano riporta infatti che il tasso di infezione per gli adolescenti che non hanno effettuato la terza dose è di 290 casi ogni 100 mila – contro i 90 ogni 100 mila di chi ha recentemente completato il ciclo vaccinale.

Come anticipato, dunque, è evidente la necessità di proseguire la campagna vaccinale soprattutto per quanto riguarda la variante Omicron, che al momento è risultata altamente più contagiosa delle precedenti.

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