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Trasporto di animali vivi in Europa, il voto del Parlamento Europeo delude e non mette fine alla sofferenza

Il Parlamento Europeo ha votato il testo volto a tutelare il benessere degli animali trasportati vivi, ma l'esito non ha soddisfatto le richieste di associazioni e cittadini.
Trasporto di animali vivi in Europa, il voto del Parlamento Europeo delude e non mette fine alla sofferenza

Il Parlamento Europeo ha espresso il proprio voto circa le raccomandazioni della Commissione d’inchiesta per la protezione degli animali durante il trasporto. Le associazioni animaliste, però, avrebbero manifestato delusione per il testo emerso dalla votazione. Ecco le motivazioni.

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Animali trasportati vivi, il lavoro della Commissione ANIT e la votazione del Parlamento Europeo

La Commissione d’inchiesta per la protezione degli animali durante il trasporto era stata istituita per raccogliere denunce, segnalazioni e inchieste volte e mostrare le condizioni terribili a cui sono sottoposti gli animali durante il trasporto.

Le inchieste, comprese quelle condotte da Animal Equality, hanno mostrato numerosi maltrattamenti, violazioni del benessere animale e condizioni igieniche precarie di più di 1.000.000.000 di animali vivi in viaggio in Europa ogni anno. Per questi motivi è emersa la necessità di cambiare e porre fine a queste sofferenze. Necessità che, però, sarebbe stata disattesa dalla votazione del Parlamento Europeo.

Tutelare il benessere degli animali trasportati vivi: un grave passo indietro

A dicembre 2021, la Commissione aveva riconosciuto come il regolamento europeo sui trasporti fosse spesso disatteso, presentando così nuove raccomandazioni per garantire una maggiore tutela degli animali.

Il voto, appena espresso dal Parlamento Europeo, avrebbe però restituito un testo debole e inefficace, come hanno denunciato numerose associazioni animaliste. Per Animal Equality si tratta di un testo che non tiene conto delle denunce presentate dai singoli Stati e delle organizzazioni non governative. In particolare, il testo dovrebbe prevedere al massimo 8 ore di viaggio su strada per gli animali, anche quelli destinati alla macellazione, ma non porrebbe limiti per i trasporti via mare.

Le inchieste hanno più volte mostrato camion sovraffollati di animali, senza accesso a cibo né acqua per ore e giorni, ma anche casi estremi come quelli avvenuti sulle navi Karim Allah ed Elbeik, alla deriva per mesi nel Mediterraneo. Secondo il Parlamento Europeo, inoltre, il tempo impiegato per il carico e lo scarico degli animali non dovrebbe essere incluso per stabilire la durata massima del viaggio, votando contro gli emendamenti della Commissione che invece li volevano inclusi nel conteggio, in modo da ridurre l’impatto sugli animali trasportati.

Maltrattamenti sugli animali trasportati vivi, i prossimi step della Commissione ANIT

Tra gli emendamenti respinti dal Parlamento Europeo figura anche quello che avrebbe dovuto vietare il trasporto di animali gravidi al 40% della fase di gestazione e quello di animali molto giovani, di età inferiore ai 35 giorni.

Per Alice Trombetta, Direttrice esecutiva di Animal Equality in Italia, il Parlamento Europeo avrebbe “perso l’occasione di sostenere dei cambiamenti profondi e importanti e non sia riuscito a soddisfare le richieste dei cittadini”. “Ora- spiega– le nostre speranze sono riposte nella Commissione europea, a cui affidiamo il compito di permettere la sostituzione del trasporto di animali vivi con un commercio di sola carne, carcasse e materiale genetico, non solo ‘per quanto possibile’ come indicato invece nel testo del Parlamento“.

Una nuova proposta legislativa della Commissione Europea potrebbe arrivare nell’autunno nel 2023, per rivedere il regolamento sui trasporti e creare una banca dati europea per i controlli ufficiali e la verifica delle navi cargo per il trasporto di animali.

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