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Ministro Giorgetti pronto alle dimissioni: il Mattarella bis spacca Lega, Governo e centrodestra

La probabile rielezione di Sergio Mattarella provoca i primi terremoti: il Ministro Giancarlo Giorgetti, anche vicesegretario della Lega, sarebbe pronto alle dimissioni dal Governo.
Ministro Giorgetti pronto alle dimissioni: il Mattarella bis spacca Lega, Governo e centrodestra

Giancarlo Giorgetti è tra i fortemente contrari alla rielezione di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica. L’attuale Ministro per lo Sviluppo Economico e vicesegretario della Lega ha infatti ammesso che il Mattarella bis potrebbe portare alle sue dimissioni: in un colpo solo, il fallimento della politica nel trovare un’alternativa all’attuale Capo dello Stato potrebbe portare a profonde spaccature nella Lega, nel Governo e nel centrodestra non più così unito.

Giorgetti si dimette in caso di Mattarella bis: la reazione del Ministro leghista

Non solo Giorgia Meloni, anche Giorgetti sarebbe pronto ad andarsene sbattendo la porta qualora lo scenario che si sta prefigurando durante l’ottava votazione per il Quirinale venisse confermato: dopo il fallimento delle proposte del centrodestra e l’allusione/illusione di un Presidente donna, si è tornati al punto di partenza: Sergio Mattarella.

L’attuale Capo dello Stato non farebbe in tempo a veder finito il suo mandato: Salvini, Letta, Berlusconi sono pronti a rivotarlo ma questa unità d’intenti non sarebbe condivisa neppure negli stessi schieramenti politici.

Il Ministro leghista, collante per la tenuta del Governo tra il premier Draghi e Salvini, secondo quanto riportato questa mattina ai cronisti avrebbe dichiarato: “Per alcuni questa giornata porta al Quirinale, per me porta a casa”.

Poi, ancora più sibilino avrebbe aggiunto che la squadra di Governo potrebbe essere migliorata e che il suo addio sarebbe un’ipotesi.

Giancarlo Giorgetti, il leghista “moderato” amico di Draghi verso l’addio al Governo

Se la posizione di Giorgia Meloni – che cita il Gattopardo per criticare una scelta che ritiene ipocrita da parte della maggioranza – è tutto sommato coerente con la sua posizione, l’addio di Giancarlo Giorgetti lascerebbe un sapore amarissimo nella maggioranza.

Il vicesegretario federale della Lega dal 2016, è infatti uno degli uomini chiave di questo Governo: ha fortemente sostenuto l’arrivo del tecnico Mario Draghi dopo il fallimento del secondo governo Conte (nell’esecutivo precedente giallo-verde era invece Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri) ed è stato spesso il “leghista moderato” sul quale il premier ha contato per tenere a bada le ingerenze della Lega.

Il Ministro ha spesso fatto da filtro tra Draghi e le critiche di Salvini verso le misure più impopolari sull’emergenza sanitaria da Covid-19, garantendo in qualche modo l’unità di questa anomala alleanza.

Giorgetti avrebbe voluto proprio Mario Draghi al Quirinale, ma per i leader di partito era importante mantenere lo status quo: talmente tanto che dopo sette tentativi andati a vuoto, si è tornati al punto di partenza e alla rielezione di Mattarella. L’addio di Giorgetti sarebbe uno dei “prezzi” da pagare per sbloccare una situazione che, da qualsiasi punto la si guardi, sembra una totale sconfitta per la politica.

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