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Ucraina, Vladimir Putin dopo l’incontro con Scholz: “Paesi tenuti a garantire collaborazione, ma non sono obbligati a farlo”

Posizioni ferme ma possibiliste dei due Presidenti, che hanno parlato di forniture energetiche, dialogo tra Russia e Nato e la volontà -si spera- reciproca a mantenere un clima di pace.
Ucraina, Vladimir Putin dopo l'incontro con Scholz: "Paesi tenuti a garantire collaborazione, ma non sono obbligati a farlo"

Olaf Scholz e Vladimir Putin hanno concluso il lungo incontro, estremamente atteso, che ha avuto oggi luogo e che era finalizzato a stemperare la tensione creatasi sulla situazione ucraina.

I due leader si sono presentati in conferenza stampa con toni decisi ma distesi, per raccontare quali sono stati i punti di dialogo e gli accordi stretti durante il meeting: al centro del dialogo ovviamente sono stati l’utilizzo delle risorse energetiche russe, la posizione delle truppe militari russe sul confine ucraino e la posizione della Russia nei confronti della Nato.

Vladimir Putin, sulla Nato: Non c’è nulla che ci obbliga a mantenere rapporti pacifici con tutti

Il Presidente Vladimir Putin parla di accordi, buona volontà e desiderio di pace: il leader russo ha dichiarato che la “sicurezza continua a essere una priorità per noi tutti” ma che, al contempo, occorre essere focalizzati sulla politica energetica: “È Importante avere una politica energetica stabile: proponiamo di portare avanti un processo di monitoraggio sempre più attento – sono tante le tematiche su cui possiamo continuare a lavorare, non solo in termini di business ma anche politico”.

Al contempo, Putin non garantisce altro che un buon intento, soprattutto per quanto riguarda la ricerca di pace con la Nato: “Tutti i Paesi membri sono tenuti a garantire una migliore cooperazione ma non sono obbligati a farlo: non c’è nulla che ci obbliga a mantenere rapporti pacifici con tutti, piuttosto questo riguarda la nostra volontà (…) inoltre vogliamo portare avanti i negoziati che sono già stati avviati ma dobbiamo discutere di quelle che sono le questioni aperte”.

Olaf Scholz parla di legame storico, sulle truppe: “Ritiro sarebbe un ottimo segnale”

Stessi toni da parte di Olaf Scholz: il cancelliere tedesco sottolinea l’importanza di tutelare “il legame storico che lega i nostri Paesi” ma al contempo fa notare come il dialogo con la Russia proceda a spizzichi e bocconi: “La Germania non viene coinvolta in alcuni progetti, e ciò ci rammarica. La Germania continua a lavorare con la Russia, siamo davanti a una situazione critica, inutile negarlo, ma c’è volontà di lavorare”.

Passa poi all’argomento clou del giorno, ovvero le truppe russe al confine ucraino: “Il ritiro delle truppe sarebbe un ottimo segnale, noi alleati della Nato e della Russia stiamo parlando delle misure concrete con cui possiamo giungere a questo risultato: la Nato ha già invitato al dialogo la Russia, e questo è stato parzialmente accolto”.

Posizione ferma sulla tutela dei confini europei: “I confini dell’Europa non devono essere violati e per quanto concerne l’Ucraina questo non è assolutamente negoziabile, non ci dev’essere un collo di bottiglia su questo. A livello militare sappiamo che spesso abbiamo avuto difficoltà di negoziare con la Russia, per questo motivo dobbiamo cercare delle soluzioni diplomatiche. Io e Putin siamo d’accordo nel portare avanti un formato diverso “.

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