Sostenibilità

Serio pericolo per circa 200 luoghi in Africa: l’allarme sui siti Unesco ha conseguenze su tutta la Terra

191 luoghi sulle coste africane patrimonio culturale e naturale dell’Unesco sono in serio pericolo. A rivelarlo sono i dati di un importante studio. Tutti i dettagli.
Cambiamenti climatici: uno studio rivela che circa 200 luoghi africani dell’Unesco sono in serio pericolo

Sono circa 200 i luoghi africani considerati Patrimonio naturale e culturale dell’Unesco che potrebbero subire gravi problematiche a causa dei cambiamenti climatici. Tutti questi importanti siti si trovano sulle coste del continente africano e sono soggetti a inondazioni, causate dall’innalzamento del livello del mare, e a erosione.

Perché i siti africani patrimonio dell’Unesco sono importanti

Il continente africano è la culla di numerosi patrimoni culturali e naturali. Moltissimi siti considerati Patrimonio dell’Unesco sono ad oggi in serio pericolo per via dei cambiamenti climatici. Questi luoghi oltre ad essere patrimonio internazionale sono inoltre intrecciati con le tradizioni e l’identità degli abitanti dell’Africa e sono essenziali per la società stessa.

Possiedono quindi, un eccezionale valore culturale e sociale, ma anche storico, ecologico ed economico.

Cosa significa che i territori africani a rischio per i cambiamenti climatici

A rivelare l’allarmante prospettiva sui territori africani a rischio per i cambiamenti climatici è la rivista Nature Climate Change. La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati dell’African Climate and Development Initiative (ACDI) dell’Università di Città del Capo.

Come fa sapere la stessa rivista, la compagnia di ricerca, guidata dallo studioso Nicholas Simpson, ha generato un database di 213 siti naturali e 71 siti culturali del patrimonio africano.

Lo studio si è concentrato per lo più in Nord Africa, terra con il maggior numero di siti esposti a rischio. I pericoli principali sono quelli relativi alle inondazioni e l’erosione, ma anche all’innalzamento dei livelli dei mari. Numerosi siti, infatti, in analisi appartengono alla zona costiera bassa. “Il livello del mare è aumentato a un ritmo più rapido negli ultimi tre decenni rispetto al ventesimo secolo.

Insieme al cambiamento dei modelli meteorologici, si prevede che ciò intensificherà le inondazioni costiere e l’erosione costiera, aggravando i danni alle risorse della zona costiera” fa sapere ancora la rivista Nature.

Cambiamenti climatici: cosa dice la Scienza

La ricerca ha rivelato che sono 56 i siti (tra i 284 presi in analisi, il 20% del totale quindi) ad oggi a serio rischio di eventi eccezionali che si verificano un anno su 100.

Tuttavia, è importante ricordare che le coste africane possiedono siti dal valore universale che sono sempre più soggetti a rischio a causa dei cambiamenti climatici.

Infatti, Nature afferma ancora che entro il 2050 il numero di siti patrimonio dell’Unesco in pericolo potrebbe triplicare raggiungendo la soglia di circa 200.

La rivista mette quindi in luce “l’urgente necessità di un maggiore adattamento ai cambiamenti climatici per i siti del patrimonio in Africa, compresi gli approcci di governance e gestione, le valutazioni della vulnerabilità specifiche del sito, il monitoraggio dell’esposizione e le strategie di protezione”.

Gli studiosi della ricerca ricordano ancora che per salvaguardare questi luoghi sarà necessario limitare le emissioni di gas serra per ridurre almeno in parte i cambiamenti climatici che mettono a rischio i patrimoni culturali e naturali della Terra.

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