Cronaca Italia

Covid-19, ok di Aifa alla quarta dose per immunodepressi. Iss: mortalità più alta tra i non vaccinati

L'Aifa dà il via libera alla somministrazione della quarta dose per gli immunodepressi. L'Iss presenta i dati di incidenza del Covid-19 su vaccinati e non.
quarta dose immunodepressi

La quarta ondata di Covid-19 in Italia è decisamente in ritirata, come certifica l’Iss nel suo monitoraggio, che evidenzia la diminuzione dei contagi. L’allerta rimane però alta, specialmente per i non vaccinati, che secondo l’Istituto Superiore di Sanità hanno probabilità molto più alte di contrarre la malattia nella sua forma letale. L’Aifa intanto ha dato l’ok per la somministrazione della dose booster per gli immunodepressi.

Aifa dà il via libera per la quarta dose per gli immunodepressi

Non sarebbe proprio una quarta dose, quanto un booster del ciclo vaccinale con 2 dosi e una aggiuntiva. La Commissione tecnico scientifica dell’Aifa ha deciso comunque il via libera per le persone immunodepresse, particolarmente a rischio in caso contraggano il Covid-19.

Una decisione nell’aria da giorni, che non preannuncia la somministrazione di quarte dosi al resto della popolazione, come del resto ritengono improbabile sia gli esperti che il commissario straordinario Figliuolo. La dose di richiamo per gli immunodepressi avverrà con vaccini a mRna, con gli stessi tempi previsti per la somministrazione della dose booster per la popolazione generale.

Iss, mortalità del Covid-19 più alta tra i non vaccinati

In merito ai vaccini arriva anche il monitoraggio dell’Iss, che vede una mortalità di 19 volte più alta tra i non vaccinati rispetto a chi ha ricevuto la terza dose e ben 7 volte per chi è stato vaccinato con la seconda da almeno 4 mesi.

Dati che non si discostano anche per quanto riguarda l’incidenza della malattia: i non vaccinati hanno il 64% di possibilità in più di contrarre la malattia rispetto ai vaccinati con booster, e il 93% di averla in forma grave.

L’efficacia nel prevenire il Covid-19 è del 63% a 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, una percentuale che scende con il passare del tempo, arrivando al 42% dopo 120 giorni.

In Italia è l’84,14% della popolazione ad aver completato il ciclo vaccinale con il booster da almeno 4 mesi, mentre il 91,15% ha ricevuto almeno la prima dose.

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