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Vladimir Putin, ufficiale il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass: “I principi di Lenin erano un errore”

Vladimir Putin è partito dalle lontane radici dell'Unione sovietica per spiegare la decisione resa pubblica solo poco fa, del riconoscimento dell'indipendenza del Donbass.
Vladimir Putin, ufficiale il riconoscimento dell'indipendenza del Donbass: "I principi di Lenin erano un errore"

Vladimir Putin ha deciso di parlare a telecamere accese di cosa avrebbe motivato le scelte che hanno portato alla decisione definitiva di riconoscere le repubbliche indipendenti filtrasse del Donbass. Parla del riconoscimento storico del legame dell’Ucraina con la Russia e di come sarebbero state le decisioni prese molti decenni fa da Lenin a portare a quella che lui definisce una situazione critica.

In primis, Vladimir Putin ha deciso di mettere in chiaro quanto per la Russia l’Ucraina sia importante dal punto di vista storico: “Non solo hanno servito nel nostro esercito ama ci sono legami molto forti dal punto di vista storico.

Spesso gli ucraini si considerano parte della Russia. Sono fatti noti, tuttavia è importante capire cosa sta succedendo oggi e quali sono gli obbiettivi che ci siamo posti”.

Putin, la dihiarazione su Lenin: “Hanno fatto a pezzi alcuni dei territori che facevano parte della Russia

La colpa degli eventi odierni e il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass sarebbero da imputare alle decisioni di Lenin che – e qui Putin parla senza mezzi termini- “Lenin e i suoi compagni hanno fatto a pezzi alcuni dei territori che facevano parte della Russia senza tenere conto di coloro che abitavano lì e poi, alla vigilia della seconda guerra mondiale e dopo la seconda guerra mondiale Stalin ha riunito alcuni di questi territori e come ricompensa ha creato questa nuova unità territoriale”.

Dopo la seconda guerra mondiale, dice Putin, si sono posti nuovi quesiti, che sembrano quelli che si pone anche lui, adesso, in questa situazione: “Perché avremmo dovuto trasferire quesi diritti a Paesi che erano parte della Russia? Lo chiedo a voi, perché? E alcuni continuavano a pretendere di poter lasciare l’Unione senza spiegazioni, è una follia pura”.

Ucraina, parla degli aiuti dati: “Ci hanno ricattato per avere le forniture”

Il presidente russo continua parlando di gravi errori che hanno portato alla frammentazione russa: “I principi di Lenin non solo erano un errore, erano peggio di un errore: chiaro che non si può parlare degli errori del passato, ma ne dobbiamo parlare in modo diretto. A prescindere da quali possono essere le richieste di alcuni Stati al momento, non è che ogni nazione possa fare quello che vuole”.

Nella seconda parte del discorso Putin parla dell’Ucraina, descrivendo un do ut des impari tra i due Stati, laddove l’Ucraina fa la parte di chi prende senza riconoscere ciò che riceve: “La Russia è anche quella che ha aiutato i suoi partner e gli altri Paesi, tra cui l’Ucraina, e il nostro Paese ha inviato aiuti umanitari e, se parliamo di energia e altri benefici, possiamo parlare anche di tutto quello che abbiamo dato dal 1991 al 2002: 250miliardi di dollari che sono stati inviati da Russia a Ucraina, e parliamo anche di coprire i costi del debito ucraino”.

In cambio, dice, “ci hanno ricattato per avere le forniture energetiche, l’Ucraina ha rifiutato di riconoscere il suo trascorso storico e le generazioni di persone russofone che vivevano lì”.

Ucraina, la responsabilità del Paese secondo Putin

Gravi parole nei confronti dell’attuale situazione e diverse accuse nei confronti dell’Ucraina, da parte di Putin, che addirittura parla dell’ipotesi che l’Ucraina voglia creare la bomba nucleare. “Abbiamo delle prove che ci sono state azioni aggressive orchestrate (…) l’Ucraina sta cercando di entrare in conflitto con noi, ci sono dei terroristi che vengono sostenuti e incoraggiati”. Sono molto forti le parole di Putin su cosa starebbe facendo l’Ucraina e con lei la Nato: “Se l’Ucraina avrà le armi di distruzione di massa il mondo cambierà drammaticamente. In Ucraina ci sarebbero state esercitazioni Nato per colpire la Russia”.

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