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Guerra in Ucraina, scattano le sanzioni contro banche e oligarchi: chi sarà colpito da Europa, Usa e Regno Unito

Con l'avvio della guerra in Ucraina scattano anche le sanzioni previste dall'Unione Europea, Regno Unito e Usa: quali sono i nomi e gli istituti colpiti.
Guerra in Ucraina, scattano le sanzioni contro banche e oligarchi: chi sarà colpito da Europa, Usa e Regno Unito

In seguito all’avvio delle operazioni militari in Ucraina, nelle autoproclamate Repubbliche filorusse di Donetsk e Lugansk, scattano le sanzioni economiche contro la Russia. A essere colpiti come conseguenza dell’aggressione sono soprattutto banche, oligarchi e super ricchi.

Le sanzioni europee per la Russia: chi sono i nomi coinvolti e perché saranno colpiti

Le sanzioni sarebbero state pronte già da giorni, in attesa di capire le successive mosse della Russia. Ora, con l’avvio delle operazioni militari nella regione del Donbass, in Ucraina, la macchina sanzionatoria è stata avviata. Le sanzioni europee si concentreranno, tra gli altri, sui 351 deputati della Duma russa che hanno votato per il riconoscimento delle Repubbliche popolari di Lugansk e di Donetsk.

A essere colpiti sono poi 27 tra individui e aziende, come ha precisato l’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri Josep Borrell, tra cui al momento non figura il nome del presidente Vladimir Putin. Le sanzioni predisposte dall’Unione Europea coinvolgeranno: Yevgeniy Prigozhin, imprenditore vicino al presidente Putin; Nikolay Yevmenov, comandante in capo della Marina russa; il generale Oleg Salyukov, a capo delle forze di terra; Sergey Surovikin, generale delle forze aereospaziali; il tenente Sergey Vladimirovich Dronov, comandante dell’aviazione; i Ministri della Difesa Sergei Shoigu, dello Sviluppo economico Maxim Reshetnikov e il capo dell’ufficio esecutivo presidenziale Anton Vaino.

Le sanzioni statunitensi agli istituti bancari: congelati beni e patrimoni

Anche gli Stati Uniti sono intervenuti con un pesante pacchetto di sanzioni rivolto alle banche che finanziano le truppe russe e che pertanto hanno contribuito alla situazione dell’Ucraina e del Donbass. Sono quindi colpite le banche Vnesheconombank (Veb) e Promsvyazbank (Psb).

Quest’ultima gestisce circa il 70% dei contratti del Ministro della Difesa russa ed è responsabile del finanziamento e della gestione dei conti del personale militare del paese. Con le sanzioni statunitensi, questi due istituti bancari non potranno gestire le transazioni in dollari e sono colpite anche le aziende a loro collegate, per esempio il gruppo russo Sibuglemet che estrae carbone in Russia dal 1995.

Sanzioni Usa anche per gli oligarchi russi: tutti i nomi nella lista del presidente Biden

Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti colpiscono anche i patrimoni di numerosi oligarchi e super ricchi russi.

Tra i soggetti coinvolti nelle sanzioni c’è Aleksandr Bortnikov, generale a capo del servizio segreto federale Fsb entrato nel Kgb nel 1975 e passato alla Federal Security Service. Si ritiene che fosse a capo dell’operazione che si concluse con l’avvelenamento di Alexander Litvinenko, l’ex 007 russo ucciso a Londra nel 2006. Gli Usa intendono colpire anche Denis Bortnikov, figlio di Aleksandr, che ricopre la carica di presidente della banca Vtb, uno dei due istituti non ancora interessati dalle sanzioni. Tra gli altri nomi è possibile leggere quelli di Sergei Kiriyenko, vice capo dello staff del Cremlino e indicato tra i responsabili del complotto contro il dissidente russo Alexei Navalny avvelenato 2 anni fa su un volo interno alla Russia, e di suo figlio Vladimir Kiriyenko, amministratore delegato della piattaforma social VKontakte.

Colpito anche Petr Fradkov, amministratore delegato dell’istituto bancario Psb già sanzionato e figlio di Mikhail Efimovich Fradkov, ex primo ministro della Russia ed ex direttore del servizio segreto estero russo (Svr).

Le sanzioni del Regno Unito e il divieto di ingresso per 3 figure di spicco russe

Anche il Regno Unito si sta muovendo per colpire i patrimoni di oligarchi e magnati.

In particolare, ha vietato l’ingresso nel proprio territorio a tre di loro: Gennady Timchenko, il sesto uomo più ricco di Russia secondo Forbes con un patrimonio stimato di 18.000.000.000€ e magnate dell’energia, dei trasporti e delle infrastrutture; Boris e Igor Rotenberg, sulla cui famiglia pesa l’accusa di finanziare i separatisti del Donbass in Ucraina. Boris Rotenberg è imprenditore del settore dell’energia nonché ex allenatore di judo di Putin, mentre Igor è il primogenito di Arkady Rotenberg, un amico molto stretto di Vladimir Putin. Tra i Paesi che hanno annunciato ulteriori misure contro la Russia, dopo l’avvio delle operazioni militari, ci sono anche Giappone, Australia e Canada, il quale ha già inviato delle truppe in Lettonia. È stato inoltre fermato il gasdotto Nord Stream 2 che collega Russia e Germania.

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