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Cos’è la legge marziale introdotta dall’Ucraina nel Paese durante la guerra con la Russia

Guerra in Ucraina: il presidente Volodymyr Zelensky annuncia la legge marziale nel Paese dopo l'attacco sferrato dalla Russia nella notte. Cos'è e cosa succede quando scatta.
Cos'è la legge marziale introdotta dall'Ucraina nel Paese durante la guerra con la Russia

Nella guerra con la Russia, il presidente dell’Ucraina, Voldymyr Zelensky, dopo l’attacco di Mosca ha annunciato l’introduzione della legge marziale nel Paese. Mentre Kiev è sotto assedio, il governo ucraino ha scelto di avviare una fase di gestione interna della crisi che prevede un percorso di misure straordinarie rispetto alla normale amministrazione.

Legge marziale in Ucraina: l’annuncio di Zelensky

L’Ucraina si difenderà e vincerà. Il mondo può e deve fermare Putin: il momento di agire è ora“. Con queste parole, il ministro degli Esteri ucraino Kuleba ha replicato all’avvio della guerra segnato dall’operazione militare della Russia nel Donbass.

A stretto giro, dopo una valutazione della crisi ormai precipitata, il governo avrebbe deciso di imporre la legge marziale nel Paese, riferiscono le agenzie, come affermato dallo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “State calmi e state a casa“, ha dichiarato il presidente nel suo discorso notturno alla nazione subito dopo l’attacco di Mosca, aprendo alla via che avrebbe portato, poche ore più tardi, all’approvazione del decreto presidenziale sull’introduzione della legge marziale preannunciata a ridosso dell’escalation militare.

Cos’è la legge marziale

La legge marziale può entrare in vigore in un Paese in caso di guerra o in altre situazioni particolari come calamità naturali o ipotesi di golpe. Oltre allo scenario bellico, nella eventuale introduzione di questo assetto confluiscono quindi diverse condizioni che aprono a una amministrazione interna di tipo straordinario.

Si tratta di un insieme di norme da applicare per esigenze eccezionali di ordine pubblico e sicurezza, con l’architettura di ordinamento giuridico separato che sostituisce quello ordinario normalmente in vigore in tempo di pace. Comporta la sospensione di alcune leggi ordinarie e diritti e il passaggio della normale amministrazione della giustizia ai tribunali militari.

Nel corso della storia, la legge marziale è stata applicata nel corso delle due guerre mondiali con l’istituzione di apposite corti marziali. Nel 2018 l’Ucraina ne aveva registrato l’introduzione in costanza delle tensioni con la Russia sullo stretto di Kerch. Il nome deriva da Marte, antico dio della guerra, e comprende norme variabili da Stato a Stato. Un tratto comune riguarda la possibilità di sospendere la libera circolazione e il diritto alla riservatezza. In alcuni Paesi, l’introduzione di un inasprimento delle pene.

In formula generale, quindi, qualsiasi stato di emergenza può aprire all’entrata in vigore di questa straordinaria fase di gestione interna.

La situazione in Ucraina dopo l’attacco di Mosca

La situazione in Ucraina, a meno di 24 ore dall’avvio dell’invasione russa, si è fatta incandescente e non solo sul confine, da settimane baricentro dell’apprensione di Kiev e dell’Occidente sulla evoluzione della crisi con Mosca. L’escalation militare si sarebbe spinta fino a Odessa, Kharvik, Mariupol e Leopoli, interessando anche la capitale Kiev dove, riferisce l’inviato Ansa, le sirene d’allarme hanno annunciato lo scenario più temuto: la guerra.

Nel cuore del Paese, le forze russe avrebbero già innescato tentativi di prendere il controllo degli scali aeroportuali, mentre in varie aree interne si registrano esplosioni. Secondo le ultime agenzie, i soldati di Mosca sarebbero entrati in Ucraina anche dalla Bielorussia e dalla Crimea e, riporta la Cnn, la prima fase dell’attacco avrebbe già provocato decine di vittime sotto i bombardamenti.

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