Economia

I primi effetti sul prezzo del gas della guerra tra Russia e Ucraina: cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi

Gli effetti degli scontri tra Russia e Ucraina si ripercuotono anche sui prezzi del gas e del petrolio. Qual è la situazione adesso e come potrebbe evolvere.
I primi effetti sul prezzo del gas della guerra tra Russia e Ucraina: cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi

La guerra tra Russia e Ucraina sta manifestando i primi effetti anche a livello finanziario ed energetico, con il crollo delle borse e l’aumento vertiginoso dei prezzi del gas. Ecco come potrebbero cambiare i prezzi in futuro e cosa può succedere al gas proveniente dalla Russia.

Gas e petrolio, è iniziata la corsa ai rialzi: quanto costano adesso

Le prime sanzioni nei confronti della Russia sono scattate al momento delle prime aggressioni militari in territorio ucraino. Ulteriori sanzioni potrebbero essere disposte in seguito con l’inasprirsi della situazione, e potrebbero colpire anche il settore energetico.

La Russia può vantare le maggiori riserve di gas naturale mondiali e l’Europa dipende dal gas russo per il 40% del suo fabbisogno. Il 22% di questo gas è passato nei gasdotti attraverso l’Ucraina. Dopo gli attacchi di Mosca, il timore che sembra prevalere è quello di una corsa all’acquisto di gas e petrolio, i cui prezzi hanno già registrato aumenti vertiginosi. Il petrolio Brent ha raggiunto i 105$ al barile (+8%) mentre il Wti, il greggio texano, si è fermato poco prima della soglia dei 100$ raggiungendo i 99,4$ al barile (+7,9%). Per quanto riguarda il gas, la Borsa di Amsterdam ha segnato il prezzo record di 125€/MWh, poi diminuito fino a 111,5€/MWh.

Per confronto, a inizio settimana il prezzo era inferiore a 80€/MWh. Fino a qualche mese fa, prima che iniziassero gli aumenti, il costo medio era di 25€/MWh.

Come potrebbe cambiare il prezzo del gas nei prossimi mesi

Per il momento, la questione del gas è dunque legata all’aspetto economico e non alla quantità. A meno di ulteriori sanzioni o provvedimenti, le forniture di gas dalla Russia all’Europa non dovrebbero subire variazioni. Con l’avvicinarsi della bella stagione, inoltre, si dovrebbe registrare una diminuzione dei consumi.

Il picco infatti si concentra nei mesi invernali, diminuendo in primavera ed estate.

In questo periodo il prezzo del gas tende ad abbassarsi e si procede allo stoccaggio. Gli effetti degli aumenti potrebbero quindi manifestarsi nelle prossime settimane, quando si attende un peggioramento delle condizioni meteo, ma potrebbero interessare anche il prossimo periodo invernale. Il prossimo aggiornamento dei prezzi da parte dell’Autorità Arera è atteso per il termine di questo trimestre, dunque verso la fine del mese di marzo. Quello registrato a gennaio 2022 è stato il terzo rincaro consecutivo ed è stato pari al 40%, mentre il Governo è intervenuto con fondi per 11.000.000.000€ per ammortizzare l’impatto sulle bollette.

Per fronteggiare eventuali nuovi rincari dal prossimo mese, si pensa a misure strutturali e a lungo termine con l’aumento della produzione nazionale di gas.

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