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Guerra Russia e Ucraina al via i negoziati: nella notte esplosioni a Kiev e Kharkiv. La situazione

Oggi primo giorno di dialogo tra Russia e Ucraina dopo l'inizio della guerra, meno di una settimana fa. Dove si incontrano le due delegazioni e cosa è successo nella notte.
Guerra Russia e Ucraina al via i negoziati: nella notte esplosioni a Kiev e Kharkiv. La situazione

Mentre nel weekend Putin ha ordinato l’allerta sistema nucleare, oggi per Ucraina e Russia è il primo giorno di inizio dei negoziati, il primo momento di dialogo dalla settimana scorsa, quando ha avuto inizio l’invasione russa. Intanto nella notte si sarebbero udite nuove esplosioni a Kiev e a Kharkiv.

Guerra in Ucraina: cosa è successo nella notte

Il canale Telegram del servizio statale per le comunicazioni avrebbe riportato di esplosioni a Kiev e a Kharkiv, mentre a Chernihiv un missile avrebbe colpito un edificio residenziale del centro città, riporta AdnKronos. Non solo, il Kyiv independent riporta che la Bielorussia sarebbe pronta a unirsi alle truppe russe: nel Paese, proprio nelle scorse ore, è passato un referendum costituzionale che consentirebbe alla Russia di installare armi nucleari sul territorio bielorusso.

Russia – Ucraina: oggi i negoziati

Così, da questa mattina, Ucraina e Russia si incontrano per iniziare i negoziati. Le delegazioni dei due Paesi si incontreranno al confine tra Ucraina e Bielorussia, il presidente Zelensky ha spiegato: “Abbiamo convenuto che la delegazione ucraina si sarebbe incontrata con la delegazione russa senza precondizioni al confine ucraino-bielorusso, vicino al fiume Pripyat“.

La tensione è altissima ma per il tempo del negoziato il presidente bielorusso “si è assunto la responsabilità di garantire che tutti gli aerei, elicotteri e missili di stanza sul territorio bielorusso rimangano a terra durante il viaggio, i colloqui e il ritorno della delegazione ucraina“. Zelensky ha fatto capire di non ritenere affidabile la promessa di Lukashenko: “Ma proviamo, in modo che nessun cittadino dell’Ucraina dubiti che io, in quanto presidente, non abbia provato a fermare la guerra quando c’era ancora una possibilità, sebbene piccola“.

La guerra nucleare

Nelle scorse ore Putin ha detto le parole che hanno spaventato il mondo: “Ordino al ministro della Difesa e al capo di stato maggiore di mettere in allerta speciale le forze di deterrenza dell’esercito russo, in risposta alle dichiarazioni aggressive dell’Occidente“.

Per capire meglio la frase di Putin bisogna spiegare che si intende la capacità di un Paese di esercitare pressione per impedire un’azione altrui. La Russia ha a sua disposizione Forze strategiche sia difensive che offensive: le difensive sono i sistemi di combattimento e di difesa aerospaziali, nel secondo gruppo, invece, rientrano le armi nucleari.

Secondo Berlino, questa sarebbe solo una mossa di frustrazione del presidente Putin dettata dalla frenata della sua offensiva in Ucraina.

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