Cronaca dal Mondo

Francesco Facchinetti racconta di Stefano, arrivato in macchina al confine ucraino per salvare la fidanzata

Dallo scoppio del conflitto in Ucraina sono state tante le storie che sono state raccontate. Storie fatte di persone, di cittadini ucraini che combattono o cercano di mettere in salvo la famiglia.
Francesco Facchinetti racconta di Stefano, arrivato in macchina al confine ucraino per salvare la fidanzata

È ormai passata una settimana dallo scoppio del conflitto in Ucraina a seguito dell’invasione russa, mentre da una parte imperversa la guerra e continuano le attività sul piano diplomatico, dall’Ucraina arrivano le storie più disparate. Ci sono donne che si riuniscono nelle piazze per preparare le bombe molotov insieme ai soldati e ai volontari, famiglie che si separano perché i mariti o i padri scelgono di restare a combattere mentre i bambini vengono messi al sicuro con le madri. C’è la storia della piccola Mia, nata durante un bombardamento nelle gallerie della metro di Kiev, oppure quella di Oleksii Potiomkin, primo ballerino dell’Opera che ha smesso i panni del teatro e della danza e ha scelto di indossare una divisa e imbracciare un fucile.

Sono storie di persone, cittadini comuni che hanno scelto di combattere per la loro terra e per una libertà che sono disposti a difendere al costo della vita. Un di queste storie l’ha raccontata Francesco Facchinetti sul suo profilo Instagram, è quella del suo amico Stefano e di come sia riuscito a portare in Italia la fidanzata ucraina.

Francesco Facchinetti racconta la storia di Stefano e di Giulia

Un lungo post pubblicato sul suo profilo Instagram, con tanto di foto a corredo, così Francesco Facchinetti ha raccontato la storia di Stefano, uno dei suoi migliori amici e di come si sia ricongiunto con la sua fidanzata: “Lui è Stefano, uno dei miei migliori amici, ci conosciamo da quando siamo piccoli.

Si è fidanzato con Giulia, una ragazza Ucraina, circa 2 anni fa. Ormai fa sempre avanti indietro da Kiev ed è tornato a Mariano Comense proprio 10 giorni fa”.

“Giulia è rimasta nella capitale Ucraina perché lavora là. Stefano contava di ritornare da lei proprio in questi giorni ma è scoppiata la guerra. Appena è stato bombardato l’aeroporto di Kiev, Giulia è scappata in un villaggio a 40 kilometri ad ovest della capitale”.

Il viaggio in macchina di Stefano fino al confine ucraino

Il racconto di Francesco Facchinetti prosegue: “Stefano, ha cercato invano di farla arrivare in Italia fino a quando ieri mattina, contro il volere di tutti noi amici, ha preso la macchina da solo ed è partito per andare sul confine tra Romania e Ucraina. Dopo 19 ore è arrivato al confine, il suo programma era passare il confine e andarla a prendere nel suo villaggio. Arrivato al border lo hanno fermato dicendogli che la sua idea era una follia e doveva ritornarsene a casa perché in Ucraina non lo avrebbero mai fatto entrare”.

A quel punto, racconta Facchinetti, il suo amico non si è dato per vinto: “Stefano nel frattempo aveva trovato, grazie BlaBlaCar (sembra follia ma è così) un passaggio per Giulia dal suo villaggio fino a 10 kilometri dal confine con la Romania. Giulia ha preso quel passaggio, l’hanno lasciata nel punto prefissato e si è fatta 10 kilometri a piedi per arrivare al confine e quindi da Stefano. Ora dopo tanta preoccupazione, come potete vedere dalla foto, sono insieme. Mi hanno detto di mandare un messaggio di ringraziamento al popolo Rumeno che metto nella seconda foto, scorrete per vederla.

La storia di Stefano e Giulia è la storia di tante altre persone che stanno cercando di mettersi in salvo, di aiutare le persone che amano e di fuggire da questa follia che si chiama GUERRA. Questa è una storia di amore, resilienza e sopravvivenza”.

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