Cronaca Italia

Regioni, chi potrebbe passare alla zona bianca e cambiare colore: i dati ufficiali e cosa potrebbe succedere

Il calo dei contagi potrebbe permettere a diverse regioni un passaggio di colore favorevole: i dati sugli accessi al pronto soccorso mostrano un grande miglioramento.
Regioni, chi potrebbe passare alla zona bianca e cambiare regione: i dati ufficiali e cosa potrebbe succedere

Sebbene l’Europa e il mondo intero si trovino in un momento di gravissima tensione geopolitica per via della guerra tra Russia e Ucraina, è un dato di fatto che i dati in tema pandemico stiano migliorando sensibilmente. 

Dalla prossima settimana molte regioni potrebbero passare definitivamente in zona bianca, in vista di un cancellamento definitivo della categorizzazione a colori delle regioni. Un confronto con lo scorso anno dei dati di ospedalizzazione mostra, inoltre, come rispetto al 2021 i dati siano enormemente migliorati, anche grazie alla somministrazione delle dosi di vaccino effettuate durante tutto il 2021.

Regioni, la zona bianca: chi potrebbe cambiare colore e chi no

L’unica regione che si trova in una situazione critica, in questo momento, è la Sardegna: per il resto del territorio nazionale, ci si avvicina ad avere tutte le regioni bianche.

Basta guarda i dati presenti sul portale Covid e comparare quelli odierni a quelli dell’anno scorso per comprendere come la situazione sia migliorata, ed il dato di fatto è particolarmente palese soprattutto nel caso delle regioni che l-anno scorso ebbero i dati più gravi. In Lombardia, ad esempio, nel 2022 si calcolavano a inizio marzo 31% di accessi alla terapia intensiva, contro il 5% di quest’anno.

Il 39% di accessi al pronto soccorso veniva dirottato verso l’area non critica, contro il 10% di oggi.

Un’altra regione particolarmente vessata nel marzo 2021 era l’Abruzzo, che raggiunse il 40% di accessi dirottati alla terapia intensiva, contro il 9% di quest’anno.

La situazione era grave anche nella provincia autonoma di Trento, dove finiva in terapia intensiva il 47% degli accessi, contro il 4% di quest’anno.

Mario Draghi ha di recente annunciato che il sistema di categorizzazione per colori non sarà più in funzione dal 31 marzo.

Vaccinazioni, il calo dei contagi e i dati Agenas

Un grande merito del miglioramento radicale della situazione va alle vaccinazioni di massa: secondo i dati Agenas del 2 marzo (ovvero quelli odierni) in Italia ci sono state 134.235.229 somministrazioni di vaccino. A superare il nostro Paese sono solo la Germania (con 170.058.529 vaccinazioni) e la Francia (con 140.784.761 dosi somministrate).

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