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Zelensky in un video: “Sono a Kiev, nessuno è scappato”. I russi bloccati fuori città, bombardamenti nelle periferie

Accerchiata su tre lati Kiev, che vede le forze d'invasione russe bloccate a poco più di 20 chilometri dalla capitale. Zelensky annuncia di essere rimasto nella capitale.
video di zelensky

A Kiev inizia una nuova notte con la paura dell’assedio russo, mentre risuonano le sirene dei raid aerei che avvertono la popolazione di dirigersi nei rifugi. Le attività della resistenza ucraina starebbero rallentando molto le operazioni di Mosca, che vedrebbe le truppe d’invasione bloccate a 24 chilometri dalla città. Il presidente Volodymyr Zelensky, intanto, pubblica un video su Instagram smentendo la fuga dalla capitale sotto assedio.

Militari russi bloccati poco fuori Kiev: suonano le sirene nella capitale assediata

È il nono giorno dell’invasione russa dell’Ucraina, segnato dalla paura per il pericolo nucleare dopo il bombardamento alla centrale di Zaporizhzhia.

La capitale, Kiev, resiste all’offensiva di Mosca: intorno alla periferia aumenta la pressione dei bombardamenti russi, con almeno due esplosioni registrate oggi pomeriggio nei dintorni della città: a Chaika, a occidente di Kiev, dei missili avrebbero distrutto alcuni edifici nell’area, tra cui un centro commerciale, come riferisce la CNN, che non dà notizia delle possibili vittime. Sarebbero invece sette le persone, tra cui due bambini, morte durante i bombardamenti a Markhalivka, un villaggio rurale a 9 chilometri dalla periferia sud-occidentale di Kiev, riporta The Guardian.

Secondo quanto riferito dal portavoce del Pentagono John Kirby, le truppe russe sarebbero bloccate a 24 chilometri dalla città, grazie alle “azioni degli ucraini“, impegnati in attività di sabotaggio. La resistenza cittadina avrebbe fatto saltare un ponte, mentre si scavano le trincee nel centro. Ci sarebbero inoltre problemi dovuti alle catene logistiche russe, le cui forze militari avrebbero difficoltà negli approvvigionamenti. Il Ministero della Difesa britannico informa che “la colonna russa nella periferia della città ha fatto pochi progressi percepibili” negli ultimi 4 giorni.

Si combatterebbe ancora intorno all’aeroporto di Hostomel, nel nord-ovest di Kiev.

La Municipalità di Kiev: “La situazione è stabile”

Un messaggio su Telegram della Municipalità della capitale ha invitato i cittadini a dirigersi nei rifugi pochi minuti fa, segnalando le sirene che suonano per possibili attacchi aerei.

In un comunicato diramato dall’amministrazione cittadina vengono riportate le notizie della giornata: “È stata una notte relativamente calma, nonostante le sirene dei raid aerei. I cittadini sono sollecitati a stare a casa a meno che non stiano andando ai rifugi“, si legge, “La situazione a Kiev è stabile.

La città prepara le sue difese. Sempre più posti di blocco, barriere e ostacoli anticarro sono stati eretti intorno alla città“.

Zelensky in un video su Instagram: “Sono a Kiev”

Sarebbe inoltre ancora a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusato dal presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, di aver abbandonato l’Ucraina cercando rifugio in Polonia. In un video pubblicato sul suo profilo Instagram, Zelensky annuncia di non aver abbandonato la capitale: “Al lavoro a Kiev. Nessuno è scappato da nessuna parte“, scrive il premier.

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