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Negoziati Russia e Ucraina, fine terzo round. Il consigliere di Zelensky: “Passi avanti su corridoi umanitari”

Va in archivio il terzo round di negoziati tra Russia e Ucraina: lontano il cessato il fuoco, ma passi avanti sui corridoi umanitari. Tra pochi giorni previsto un quarto incontro,
Negoziati Russia e Ucraina, fine terzo round. Il consigliere di Zelensky: “Passi avanti su corridoi umanitari”

Si è concluso da poco il terzo round di negoziati tra Russia e Ucraina, seduti al tavolo in cerca di un accordo per il cessate il fuoco e la fine del conflitto bellico che sta costando vite umane soprattutto civili. Secondo quanto riferito dai rappresentanti, ci sarebbero stati dei passi in avanti, soprattutto per quanto riguarda la logistica dei corridoi umanitari.

Terzo round di negoziati tra Kiev e Mosca: le dichiarazioni

Dopo un primo incontro il 28 febbraio, un secondo il 2 marzo e il giallo sulla presunta uccisione di un negoziatore ucraino ritenuto una spia russa, le delegazioni di Russia e Ucraina si sono nuovamente sedute al tavolo a Belovezhskaya Pushcha, in Bielorussia.

Al tavolo, secondo la foto ufficiale dei colloqui, c’erano: il consigliere di Zelensky Mykhailo Podolyak, il capo partito di Servitore del Popolo Davyd Arakhamia, il ministro della Difesa Oleksii Reznikov, l’ambasciatore presso l’Unione Europea e il Regno Unito Mykola Tochytskyi. Dal lato russo: Andrei Rudenko, vice ministro degli Esteri; Aleksander Fomin, vice ministro della Difesa; Leonid Slutsky, Presidente della Commissione Esteri della Duma; Boris Gryzlov, ambasciatore russo in Bielorussia; infine Vladimir Medinsky, il capo delegazione.

Secondo quanto riporta Adnkronos, Mykhailo Podolyak ha reso noto tramite Twitter che “Ci sono piccoli movimenti positivi nel miglioramento della logistica dei corridoi umanitari“. Corridoi che, sinora, sono falliti: almeno due i tentativi di evacuare i civili da Mariupol, entrambi finiti con accuse reciproche di violazioni degli accordi. La stessa fonte, avrebbe inoltre aggiunto che sono in corso le consultazioni sul blocco politico, “insieme al cessate il fuoco ed alle garanzie di sicurezza“.

Cessate il fuoco, corridoi umanitari e la fine della guerra: lo stallo tra Russia e Ucraina

Al termine del terzo tentativo, anche Mosca ha fatto sapere che ci sarà un quarto round di negoziati a breve, riferisce l’agenzia Tass.

Molto dipenderà dall’effettivo rispetto e passo avanti sui corridoi umanitari: stamattina era stato annunciato un cessate il fuoco in numerose città, per consentire la fuga da Kiev, Mariupol, Kharkiv e altre città.

Tuttavia, secondo quanto sottolineato da media internazionali, i corridoi avrebbero portato cittadini ucraini in Russia e Bielorussia. Critiche anche dalla Francia, con Macron che si è ritrovato costretto a specificare che non ha “mai chiesto l’apertura di corridoi umanitari verso la Russia” cita Ansa.

Le condizioni della Russia – che oggi ha stilato la lista dei Paesi ostili alla Federazione – per mettere fine alla guerra sono note: la “denazificazione” e smilitarizzazione dell’Ucraina, il riconoscimento delle repubbliche separatiste, l’annessione ufficiale della Crimea, la neutralità dell’Ucraina e il no all’ingresso nella Nato.

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