Spettacolo

Natalia Titova scoppia a piangere a Oggi è un altro giorno: “Vivo male”, il pensiero per il popolo ucraino

Natalia Titova si è esibita a Oggi è un altro giorno per mandare un messaggio di pace. La ballerina ha espresso il suo dispiacere per la sua famiglia e la situazione in Ucraina.
Natalia Titova in lacrime

Natalia Titova ha partecipato alla puntata del 7 marzo di Oggi è un altro giorno, condotto da Serena Bortone. La ballerina si è esibita in un passo a due con l’ex collega di Ballando con le Stelle, Samuel Peron. L’esibizione aveva lo scopo d’inviare un messaggio a favore della pace.

Alla fine del ballo, però, Natalia Titova è scoppiata a piangere. La coreografa ha raccontato le ragioni della sua commozione alla conduttrice televisiva. Come Anna Safroncik e Anastasia Kuzmina, anche Natalia Titova ha espresso la sua commozione per la guerra in Ucraina.

Natalia Titova piange per la sua famiglia in Russia

Natalia Titova ha ballato nel programma di Serena Bortone per lanciare un messaggio di pace.

La ballerina, originaria di Mosca, poi, è scoppiata a piangere, spiegando che: “Mia madre è in Russia… La mamma l’ho sentita, la riesco ancora a sentire, non riesco ad andare, qualsiasi cosa succeda, per il momento. Ci sono tante persone che stanno molto peggio di me“.

La coreografa ha spiegato di essere in ansia anche per le difficili condizioni di salute del padre: “Ho scoperto qualche giorno fa da mio zio che mio papà ha avuto un infarto. In questa situazione, giustamente, qualsiasi cosa succeda, ci sono tanti pensieri, per le famiglie, per i bambini”.

Natalia Titova addolorata per la guerra in Ucraina

Natalia Titova ha pianto durante un’apparizione a Oggi è un altro giorno. La ballerina ha parlato della sua famiglia, ma ha voluto esprimere, anche, l’angoscia che prova per la guerra in Ucraina: “Ho visto alcune immagini di quando evacuavano dei bambini e i genitori non avevo posto in quei pullman.

Lasciavano i bambini di 5, 4 e 3 anni, basta che vengono via da questa situazione“.

La coreografa si è messa nei panni della popolazione ucraina e ha raccontato il suo dispiacere: “Pensando che, magari, succede a me di lasciare mia figlia in un pullman, non sai neanche se la ritrovi più.

Vivo male… Sono lì con queste persone, che veramente soffrono tanto… Mi dispiace tanto“.

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