Vai al contenuto

Stop a petrolio, gas e carbone dalla Russia agli Stati Uniti. Joe Biden: “L’Ucraina non sarà mai una vittoria per Putin”

Pubblicato: 08/03/2022 21:05

Prosegue la guerra di sanzioni tra il resto del mondo e la Russia, ancora impegnata nell’invasione in Ucraina: il POTUS Joe Biden ha annunciato lo stop totale all’import energetico per gli Stati Uniti. Un bando completo accolto con favore dal presidente ucraino Zelensky. Sempre dagli Stati Uniti, anche McDonald’s ha deciso di chiudere oltre 800 punti vendita in Russia.

Dagli Stati Uniti stop all’import energetico russo: l’annuncio di Biden

Nella serata di ieri, dopo una telefonata tra Macron, Scholz e Johnson e appunto Joe Biden, era emersa la volontà di aumentare i costi per la Russia per spingerla ad un cessate il fuoco in Ucraina. Nuove sanzioni, quindi, che possano fiaccare il gigante russo e fargli riconsiderare la sua posizione ritenuta dominante. Dalle parole, gli Stati Uniti sono passati ai fatti. Martedì 8 marzo il Presidente Biden ha annunciato che “Non saranno più accettate importazioni di petrolio russo, gas e carbone“. Uno stop all’import energetico, un bando completo con il quale l’America vuole dare “un altro potente colpo” a Vladimir Putin e non sovvenzionare più la sua guerra favorendo l’economia russa.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, Biden non nasconde che l’embargo avrà conseguenze anche sul territorio nazionale: “Questo è un passo che stiamo facendo per l’infliggere più danni a Putin ma con un costo qui negli Stati Uniti. Ho detto sin dall’inizio che sarei stato onesto con gli americani: difendere la libertà ha il suo costo anche per noi“. Ad aumentare sarà soprattutto il costo della benzina: “Farò di tutto per minimizzare il prezzo degli aumenti di Putin qui da noi” ha detto, puntando poi il dito sulle compagnie petrolifere affinché non ritengano la guerra “una scusa per esercitare aumenti dei prezzi eccessivi“.

Biden: “L’Ucraina non sarà mai una vittoria per Putin”

Biden ha invitato a restare uniti e continuare il lavoro di pressioni su Putin: “Sembra determinato a continuare il suo percorso assassino a qualunque costo – ha sottolineato – ha già trasformato due milioni di ucraini in profughi“. Tuttavia, il Presidente americano è convinto: “La Russia potrà continuare la sua avanzata ad un prezzo terribile, ma questo è già molto chiaro, l’Ucraina non sarà mai una vittoria per Putin […] Putin potrà essere in grado di prendere una città, ma non sarà mai in grado di tenere il Paese“. Parole d’elogio poi per il popolo ucraino, che “ha ispirato il mondo con il suo coraggio, il suo patriottismo, la sua determinazione a vivere libero“. La decisione degli Stati Uniti è stata apprezzata dall’omologo ucraino Zelensky, che da Twitter si è detto grato a Biden per aver personalmente colpito “il cuore della macchina da guerra di Putin“. Una mossa che, si augura, possa ispirare altri Paesi.

McDonald’s chiude tutti i punti vendita in Russia

Non solo fronte energetico: altre imprese internazionali stanno decidendo – sotto forte pressione soprattutto mediatica – di intraprendere sanzioni, azioni o semplici tutele nei confronti della Russia. Oggi, riferisce Adnkronos, McDonald’s ha deciso di chiudere tutti gli 850 ristoranti sul territorio: il CEO Chris Kempckinski ha dichiarato che gli oltre 60mila dipendenti verranno pagati, ma che “‘i valori in cui crediamo ci portano a non poter ignorare l’inutile sofferenza umana che si sta verificando in Ucraina“. Non è stata annunciata, al momento, una data di possibile riapertura.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 09/03/2022 08:05