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Zelensky fermo al suo posto in Ucraina e sfida Putin: “Resto a Kiev, non mi nascondo”, ancora missili sul Paese

Braccio di ferro tra Kiev e Mosca, mentre continuano i bombardamenti sull'Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky sfida l'omologo russo Vladimir Putin e resta fermo al suo posto.
Zelensky fermo al suo posto in Ucraina e sfida Putin: "Resto a Kiev, non mi nascondo", ancora missili sul Paese

Concluso il terzo round di negoziati tra Russia e Ucraina, nella cornice di incessanti bombardamenti andati avanti tutta la notte, nessun passo avanti significativo sarebbe stato compiuto per risolvere la guerra. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky resta a Kiev e, in un videomessaggio rivolto al Paese e a Mosca dal palazzo presidenziale, sottolinea di non lasciare il suo posto e di non nascondersi. Attesi per oggi, in un clima di palpabile diffidenza, i corridoi umanitari dopo un cessate il fuoco sfumato e la proposta del Cremlino di trasferire i civili in Russia e Bielorussia. Un orizzonte definito dal governo ucraino “completamente immorale“.

Zelensky sfida Putin: “Resto a Kiev, non mi nascondo

Resto a Kiev. In via Bankova. Non mi nascondo. E non ho paura di nessuno. Quanto serve per vincere questa nostra guerra“. Sono le parole di Volodymyr Zelensky, cristallizzate in un videomessaggio rivolto alla sua Ucraina e a Vladimir Putin, arrivate nel cuore della notte a sconfessare ogni ipotesi di fuga del presidente in costanza degli incessanti bombardamenti e della fase più cruda dell’offensiva russa nel Paese.

Il presidente ucraino ha diffuso un breve filmato dal palazzo sede del governo per far sapere di non essere disposto a cedere un millimetro di sovranità a Mosca, mentre oggi le incognite si addensano intorno all’esito degli annunciati corridoi umanitari per evacuare i civili.

La sensazione di incertezza è alimentata anche dallo schieramento di forze che il Cremlino avrebbe disposto intorno alla capitale ucraina, un assetto che preannuncerebbe una fase di lungo assedio nel tentativo di costringere Kiev alla resa incondizionata davanti alle pressanti richieste della Russia.

Ma l’esercito di Putin ha incontrato una resistenza forse inaspettata, e questo sembra rallentare il decorso del conflitto.

Guerra in Ucraina, ancora bombardamenti sul Paese: la Russia non si ferma

Lo scenario in campo appare fluidissimo e in continua evoluzione, e nella notte l’Ucraina avrebbe subito nuovi bombardamenti con importanti perdite tra i civili. La popolazione è allo stremo, alla ricerca di una via d’uscita da quella che, secondo alcuni analisti, sarebbe una morsa ormai irreversibile. Le forze russe avrebbero lanciato un pesante attacco aereo contro la città di Sumy, nel nordest dell’Ucraina, provocando diverse vittime tra cui un numero imprecisato di bambini.

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