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Telefonata tra Macron, Biden, Johnson e Scholz sull’Ucraina: “Determinati ad aumentare costi sulla Russia”

I leader di Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Germania sono concordi nel bisogno di aumentare i costi e le sanzioni su Mosca per arrivare ad un cessate il fuoco in Ucraina: le dichiarazioni dopo la telefonata.
Telefonata tra Macron, Biden, Johnson e Scholz sull'Ucraina: "Determinati ad aumentare costi sulla Russia"

Nella serata di oggi si è tenuta una telefonata congiunta tra Emmanuel Macron, Joe Biden, Boris Johnson e Olaf Scholz. Il confronto è stato sugli ultimi colloqui avuti con i leader di Russia e Ucraina: emerge la volontà di aumentare i costi per Mosca e continuare a offrire assistenza umanitaria.

Sanzioni alla Russia: accordo tra Macron-Biden-Johnson-Scholz

In chiamata c’erano rispettivamente due Paesi vicino a ZelenskyStati Uniti e Regno Unito – e due che non sono stati inclusi nella lista dei Paesi ostili alla Russia: nonostante Francia e Germania concordino che quella del Cremlino è stata un’invasione ingiustificata, i leader continuano a stare il più possibile vicino a Vladimir Putin, cercando di lavorare di diplomazia per arrivare ad un cessate il fuoco in Ucraina.

Secondo quanto riferisce Adnkronos, la telefonata ha riguardato i “rispettivi colloqui con i presidenti russo e ucraino” ma non solo.

Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Germania sono concordi nella “determinazione a continuare ad aumentare i costi sulla Russia per la sua invasione ingiustificata e non provocata dell’Ucraina“. Nuove sanzioni, quindi, per sfiancare finanziariamente Mosca e costringere Putin ad un passo indietro per non rischiare pesanti conseguenze economiche per la Federazione.

Tra queste, secondo quanto riferisce Ansa, anche quelle sul petrolio russo: un punto contestato da Berlino. Tra i punti importanti, però, c’è anche “il loro impegno a continuare a fornire assistenza economica, umanitaria e di sicurezza all’Ucraina“.

Il ruolo dell’Italia nella guerra tra Russia e Ucraina: il punto di Mario Draghi

Mario Draghi non ha fatto parte dell’aggiornamento tra i quattro Stati: in mattinata il premier ha però fatto il punto sulla situazione in Ucraina e il ruolo dell’Italia. Da Bruxelles, ha dichiarato: “L’Unione europea ha dato prova di straordinaria unità.

Siamo uniti nel condannare con forza l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, nell’imporre sanzioni nei confronti di Mosca, e nel rispondere all’appello del presidente ucraino Zelensky che ci ha chiesto aiuti finanziari, umanitari e militari per difendersi dall’aggressione russa“. Ha annunciato poi le mosse del nostro Paese: “Il Comitato per la sicurezza finanziaria del Ministero dell’Economia ha approvato importanti provvedimenti di congelamento di beni nei confronti di oligarchi russi, che sono stati prontamente eseguiti e continueranno nei prossimi giorni“.

Inoltre, “La Banca d’Italia ha chiesto agli istituti di credito di comunicare le misure di congelamento applicate, e di fornire i dettagli sui soggetti coinvolti e sul valore e la natura dei beni“.

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