Politica

Mariupol, distrutto un ospedale pediatrico dalle forze russe: bilancio disastroso, si temono moltissime vittime

A Mariupol le forze russe stanno tenendo in ostaggio, in una lenta agonia, centinaia di migliaia di persone: di poco fa la distruzione dell'ospedale pediatrico.
Mariupol, distrutto un ospedale pediatrico dalle forze russe: bilancio disastroso, si temono moltissime vittime

Da Mariupol è arrivata pochi minuti fa una notizia drammatica: le forze russe avrebbero bombardato, pare in maniera deliberata e consapevole, l’ospedale pediatrico della città. Al momento non si conosce ancora il bilancio di vittime e feriti, che però pare siano numerosi.

Mariupol, le immagini dell’ospedale distrutto: si temono molti morti e feriti

In una città ormai agonizzante l’ultimo colpo sferrato dall’esercito russo è il più crudele e sanguinario di tutti: l’ospedale pediatrico di Mariupol è stato distrutto. Al suo interno vi erano moltissime persone, tra cui molte donne che sarebbero rimaste ferite o uccise.

Molti bambini sarebbero ancora sotto le macerie. Le immagini dell’ospedale, divulgate dalle forze armate ucraine, sono spaventose e mostrano una distruzione se non totale, quantomeno devastante. “Gli occupanti hanno deliberatamente bombardato un ospedale pediatrico a Mariupol. La distruzione è enorme” si legge in un tweet che mostra le immagini dell’ospedale. Ukrinform, che ha ascoltato nel merito le autorità locali, parla di una distruzione consapevole, che rinnega per l’ennesima volta le parole del Presidente Putin, che aveva parlato della volontà di risparmiare i civili.

Mariupol senza acqua né elettricità: l’agonia dei cittadini e l’atrocità delle fosse comuni

La resistenza fisica dei residenti a Mariupol è ormai appesa a un filo: 400mila persone si trovano a vivere senza elettricità, senza riscaldamento, privi di cibo e di acqua. I residenti sono costretti a bruciare la legna per scaldarsi ed a bere la neve sciolta: non aiuta l’abbassamento delle temperature, che mette in seria difficoltà soprattutto gli individui più fragili.

A Mariupol, al momento, pare siano morte circa 1170 persone -lo riferiscono le autorità locali-e sarebbe stata scavata una fossa di 25 metri di profondità in un cimitero per seppellire i cadaveri.

Dmitry Kuleba, ministro degli esteri ucraino, ha chiesto nuovamente al mondo di intervenire: “La Russia continua a tenere in ostaggio oltre 400.000 persone a Mariupol, blocca gli aiuti umanitari e l’evacuazione. Continuano i bombardamenti indiscriminati. Quasi 3.000 neonati mancano di medicine e cibo. Invito il mondo ad agire! Forza la Russia a fermare la sua barbara guerra contro civili e bambini!”.

Potrebbe interessarti