Cronaca Nera

Pamela Mastropietro, fatta a pezzi e nascosta in due valigie: la ricostruzione del terribile delitto arriva in tv

L'atroce femminicidio di Pamela Mastropietro arriva in televisione. Come si sono svolti i fatti che hanno portato alla terribile morte della ragazza.
Pamela Mastropietro, cassazione conferma la condanna per omicidio a Oseghale. Annullata quella per stupro

Il prossimo speciale di Crime+Investigation è incentrato sulla vicenda della giovane Pamela Mastropietro, che per molti mesi ha sconvolto tutta l’Italia. Ecco quando sarà possibile vedere lo speciale e la ricostruzione del terribile delitto.

Pamela Mastropietro, stasera in onda lo speciale sull’atroce omicidio della 18enne

Crime torna sull’omicidio della giovanissima Pamela Mastropietro, appena 18enne. Le due puntate ripercorreranno la storia e i punti oscuri degli eventi che hanno portato al ritrovamento del suo cadavere, fatto a pezzi e occultato in due valigie. Lo speciale di Crime+Investigation dal titolo Delitti – Pamela va in onda il 22 e il 23 marzo alle 22.50 sul canale 119 di Sky.

Si tratta di un femminicidio che è stato capace di colpire tutta l’Italia per la sua efferatezza. Tutto ha inizio quando due valigie, ritrovate nella campagna di Macerata, restituiscono un corpo fatto a pezzi a cui mancano alcun parti, compreso il cuore. È il 31 gennaio 2018. Gli esami sul corpo rivelano che quei poveri resti appartengono a Pamela Mastropietro, una ragazza appena 18enne che due giorni prima si era allontanata da una comunità di recupero per tossicodipendenti. La motivazione più probabile è che Pamela avesse intenzione di raggiungere un pusher, forse per procurarsi dell’eroina.

Com’è morta Pamela Mastropietro e chi è stato condannato per il suo omicidio

Grazie alla presenza di un video si risale al principale indiziato del brutale omicidio di Pamela: il pusher nigeriano Innocent Oseghale, 32 anni, che viene ripreso mentre segue la ragazza. Secondo la ricostruzione avrebbe avvicinato Pamela, che forse aveva già acquistato una dose da un altro pusher, e l’avrebbe quindi convinta a seguirlo nel suo appartamento.

Lì ha ucciso e fatto a pezzi il suo corpo. Pamela non è dunque morta di overdose, bensì a causa delle coltellate ricevute.

Quella fatale potrebbe essere stata sferrata al fegato. Nonostante sia stata rigettata l’accusa di violenza sessuale, Oseghale ha con ogni probabilità abusato della ragazza prima di ucciderla. L’atroce femminicidio di Pamela è stato portato anche all’attenzione del Parlamento Europeo il 21 novembre 2019 per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Poche settimane fa, il 23 febbraio 2022, la Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per Oseghale con le accuse di omicidio volontario aggravato da violenza sessuale e da distruzione e occultamento di cadavere.

Potrebbe interessarti