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La Russia svela per la prima volta il suo obiettivo in Ucraina: “Avevamo due opzioni”. Kiev: “Non cederemo”

Mosca, tramite le parole di un generale d'alto rango, ha reso chiaro quale sia il vero obiettivo della Russia in Ucraina e che c'erano due opzioni per raggiungerlo: le dichiarazioni di Sergei Rudskoy.
La Russia svela per la prima volta il suo obiettivo in Ucraina: "Avevamo due opzioni". Kiev: "Non cederemo"

Per la prima volta una fonte russa ha espressamente parlato dell’obiettivo della “operazione speciale” russa in Ucraina: il generale Sergei Rudskoy ha reso noto che le opzioni era due, attaccare solo i territori del Donbass oppure l’intero territorio ucraino. Kiev, però, non si arrende e annuncia che non verranno ceduti territori. Stallo totale nei negoziati per la pace.

Il Generale Sergei Rudskoy svela l’obiettivo della Russia: “Obiettivi principali raggiunti”

Dopo un mese di guerra e dichiarazioni di facciata ripetute e macchinetta, da Mosca ora arriva la conferma definitiva di quale sia l’obiettivo della Russia in Ucraina.

Ne ha parlato il il generale Sergei Rudskoy, comandante del direttorato per le operazioni dello stato maggiore russo, all’agenzia Interfax e ripresa da Adnkronos. “Gli obiettivi principali della prima fase dell’operazione sono, in generale, stati raggiunti: il potenziale di combattimento delle forze armate ucraine è stato considerevolmente ridotto. Questo rende possibile concentrarsi sugli sforzi cruciali per raggiungere l’obiettivo principale – ha detto, per poi aggiungere – vale a dire la liberazione del Donbass“.

Obiettivo chiaro da tempo, ma mai espresso così chiaramente secondo quanto riporta Adnkronos.

Rudskoy poi aggiunge: “Unità delle milizie della Repubblica popolare di Luhansk hanno liberato il 93 per cento del territorio della regione […] Le milizie della Repubblica popolare di Donetsk hanno il controllo del 54 per cento del territorio. La liberazione della città di Mariupol prosegue“.

La Russia aveva due opzioni per la guerra in Ucraina

Il piano russo era quindi la liberazione della contesa zona del Donbass, della quale ha da tempo riconosciuto le Repubbliche. Per raggiungere l’obiettivo, ha aggiunto il generale, c’erano due opzioni: “La prima era quella di limitare le azioni solo al territorio delle Repubbliche popolari di Luhansk e Donetsk, entro i confini amministrativi delle regioni“.

Tuttavia, aggiunge: “gli ucraini avrebbero potuto continuamente rifornire le loro forze. Quindi, è stata scelta la seconda opzione, che contempla azioni sull’intero territorio dell’Ucraina, con interventi per la sua demilitarizzazione e denazificazione“.

Secondo la fonte, Rudskoy non esclude ancora il completamento dell’attacco delle città ucraine assediate dai russi: “Le nostre forze e i nostri equipaggiamenti si concentreranno sull’elemento importante, la completa liberazione del Donbass, a tempo debito, in seguito al raggiungimento di una serie di obiettivi da parte di unità specifiche“.

Il piano iniziale non prevedeva di “attaccare le città, per evitare distruzione e minimizzare le perdite fra militari e civili“, ha aggiunto.

L’Ucraina non cederà il Donbass alla Russia: la risposta di Kiev

Secondo quanto riportato da TGCom24, in serata il capo dell’ufficio del presidente ucraino Zelensky, Andriy Yermak, ha in qualche modo risposto alle rivelazioni del generale sulle mire russe sul Donbass. Ha detto: “L’Ucraina non cederà nessuno dei suoi territori e nessuna sovranità alla Russia”.

Una situazione che si sovrascrive a quanto già in corso da anni: prima l’annessione della Crimea, ora un attacco diretto per demilitarizzare l’Ucraina e permettere la “liberazione” del Donbass.

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