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Massacro di Bucha, l’orrore raccontato da un italiano: “Hanno sparato ai bambini”. Russi aprono inchiesta

Il massacro di Bucha è stato duramente condannato dall'occidente, mentre Zelensky, che è andato sul luogo parla di: "un crimine di guerra" che "sarà riconosciuto come genocidio".
Massacro di Bucha, l'orrore raccontato da un italiano: "Hanno sparato ai bambini". Russi aprono inchiesta

Il mondo è sconvolto dalle terribili immagini che dal primo pomeriggio di domenica hanno iniziato a circolare da Bucha, dove non solo sono state ritrovate fosse comuni ma anche resti umani di civili brutalmente uccisi abbandonati per le vie della città. Immagini scioccanti, difficili da commentare ma che raccontano l’orrore di una guerra dove a farne le spese sono i civili.

Il Presidente ucraino Zelensky ha visitato nelle scorse ore Bucha che, come Mariupol, è diventata simbolo di questa insensata guerra in Ucraina, mentre il Presidente del Parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk ha definito l’accaduto:”L’Olocausto del nuovo millennio“.

L’occidente si è unito unanime alla condanna dei fatti di Bucha, tra questi il Primo Ministro britannico Johnson, che ha parlato di “Massacro imperdonabile“. Un italiano, recentemente fuggito da Bucha, ha riferito quanto accaduto.

Fonti ucraine confermano il massacro di Bucha

Secondo fonti governative ucraine, le immagini del massacro di Bucha: “Che stanno circolando in queste ore sui media internazionali sono solo il 10% dello scenario reale a Bucha. Si è appena trovata un’altra fossa comune, non sappiamo quante persone ci siano dentro perché si sta ancora scavando.

Ma riteniamo che ce ne siano tante”. Ad AdnKronos una fonte governativa ucraina ha ribadito: “Bambini con le mani legate dietro la schiena e un colpo di pistola sparato in testa. Stiamo parlando di bambini” e di “donne stuprate e uccise, fatte a pezzi”.

La fonte della sicurezza ha aggiunto: “Hanno provato a dare fuoco ai cadaveri, volevano bruciarli per nascondere le prove dei crimini commessi. Per strada ci sono cadaveri carbonizzati, donne nude carbonizzate”.

Il massacro di Bucha raccontato da un italiano

“Mi sono trovato davanti agli occhi delle scene agghiaccianti di distruzione e morte” queste le parole dell’imprenditore italiano Gianluca Miglietta, che è riuscito a mettersi in salvo da Bucha.

Nel suo racconto ad AdnKronos ha ricordato gli orrori ai quali ha assistito, c’erano “Persone morte per la strada”, “A terra c’era di tutto. C’erano corpi, ragazzini, hanno sparato ai bambini”.

“Il mio cervello è ancora sotto shock” ha detto all’agenzia, e ancora, “Per me è impossibile dimenticare quello che ho visto”. Non solo quanto visto in tv, come raccontato da Miglietta, quanto visto è solo “L1% della realtà orribile cha vivendo l’Ucraina”, ha detto ricordato i massacri di cui sono vittime le donne non solo stuprate e poi uccise: “Gli passano sopra con il carro armato”.

Miglietta ha aggiunto: “È genocidio, vogliono sterminare un intero popolo, quello ucraino”.

La fuga da Bucha dell’imprenditore italiano

Sempre ad AdnKronos, l’imprenditore italiano Miglietta (che ora si trova al sicuro in Italia), ha raccontato il suo viaggio in Italia per fuggire da Bucha definendolo come un un momento in cui la lucidità è poca: “(…)Sparano, missili dappertutto, missili anche sugli anziani. Io sono stato nascosto il più possibile, poi ho deciso di tentare il viaggio della speranza, ma in quei momenti c’è poca lucidità.

Vedi i carri armati rotti, i cadaveri per la strada, i posti di blocco, sono momenti di panico e pensi solo a correre, a cercare la strada migliore. (…) Ho azzardato e ho avuto coraggio, ma ho anche avuto più fortuna di altri. In quei momenti è l’adrenalina che comanda”. 

L’imprenditore si è poi detto preoccupato per tutte quelle persone che ha lasciato a Bucha: “È  da due settimane che non riesco a mettermi in contatto con 40, 50 persone che conosco e che sono rimaste lì. C’è l’anziano Oleg, che ha deciso di restare nella sua città, ma che non mi risponde da un po’.

E ci sono le donne, giovani e anziane, che erano come me nello scantinato (…) spero che non siano tra i morti”.

Zelensky definisce il massacro di Bucha “genocidio”

Il Presidente Zelensky si è recato a Bucha, commentando l’accaduto così: “Quello che vediamo. Ciò che è stato fatto a questa città moderna è una caratteristica dell’esercito russo che tratta le persone peggio degli animali. Questo è un crimine di guerra e sarà riconosciuto dal mondo come genocidio. Sappiamo di migliaia di persone che sono state uccise e torturate: con gli arti mozzati, donne violentate e bambini uccisi. Penso che questo sia un genocidio“.

Il Premier Boris Johnson condanna il massacro di Bucha

L’orrore dei massacri di Bucha sono stati duramente condannati dall’occidente, così il Premier britannico Johnson ha dichiarato, scrivendo su Twitter: “La scoperta di altre fosse comuni fuori Kiev è disgustosa. Il Regno Unito non starà a guardare mentre ha luogo questo massacro indiscriminato e imperdonabile”. E poi: “stiamo lavorando per garantire che i responsabili rispondano di questi crimini. Non ci fermeremo finché non sarà fatta giustizia”.

La commissione investigativa russa ha aperto un’inchiesta su Bucha

La Russia ha già negato la verdicità delle immagini dei massacri di Bucha mantenendo una ferma posizione e, per dimostrare che si tratti di un atto di propaganda ucraino, ha stabilito la creazione di una commissione investigativa per fare chiarezza sulle uccisioni di civili per dimostrarne la falsità.

Secondo quanto si apprende, una volta che la commissione avrà verificato quanto dichiarato dal Cremlino, in Russia sarà illegale trasmettere le immagini di Bucha.

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