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Zelensky sui negoziati per la guerra in Ucraina: “Possibile che non ci sarà alcun incontro con Putin”

Le parole del leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, allontanano l'ipotesi di un vertice con Vladimir Putin al tavolo negoziale, mentre l'Ucraina continua a vivere l'orrore della guerra.
Zelensky sui negoziati per la guerra in Ucraina: "Possibile che non ci sarà alcun incontro con Putin"

Volodymyr Zelensky allontana l’ipotesi di un vertice con Vladimir Putin al tavolo negoziale per risolvere la crisi tra Ucraina e Russia mettendo la parola fine a una guerra che va avanti da oltre un mese. Il presidente ucraino, dopo una iniziale aspettativa di incontro con il capo del Cremlino sottolinea la possibilità che non si farà e scaglia nuove accuse a Mosca in un messaggio rivolto ai cittadini russi.

Zelensky sui negoziati per l’Ucraina: “Possibile che non ci sarà alcun incontro con Putin

Il presidente ucraino getta acqua fredda sulle già tiepide aspettative di un incontro al massimo livello negoziale, per risolvere la guerra, che lo vedrebbe al faccia a faccia diretto con il suo omologo russo.

Poche ore fa, infatti, in una intervista alla tv ucraina Zelensky ha sostanzialmente frenato sull’ipotesi di un vertice con il capo del Cremlino: “È possibile che non ci sarà alcun incontro con Putin“.

Parole che arrivano dopo un videomessaggio notturno in cui si è rivolto alla Russia sottolineando gli orrori consumati durante il conflitto nel suo Paese e attribuiti alle forze di Mosca: “Verrà il momento in cui ogni russo imparerà tutta la verità su chi dei suoi concittadini ha ucciso.

Chi ha dato ordini. Chi ha chiuso un occhio sugli omicidi. Stabiliremo tutto questo. E farlo conoscere a livello globale. Ora è il 2022. E abbiamo molti più strumenti di quelli che hanno perseguito i nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale“.

Mosca contro Germania e Francia: “Reagiremo a atto ostile e psicosi

Continua intanto la scia di contromosse su scala internazionale, tra sanzioni e ipotesi di embargo per isolare definitivamente Putin e i suoi venti di guerra verso l’Occidente.

Nelle ultime ore diversi Paesi, tra cui Germania e Francia, avrebbero espulso decine di diplomatici russi dal loro territorio e questo, secondo il Cremlino, costituirebbe un “atto ostile” a cui seguiranno “misure di ritorsione“.

Avrebbero parlato in questi termini, secondo quanto riferisce Adnkronos, il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, citato da Interfax, e la portavoce dello stesso Ministero, Maria Zakharova, criticando anzitutto le decisioni avverse della “macchina politica tedesca” e il contestuale “cedimento” di Parigi alla “psicosi” anti russa che dilagherebbe tra i membri Nato.

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