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Al Bano e la famiglia ucraina accolta a Cellino, svelato a Verissimo il motivo della scelta: la confessione

Al Bano racconta a Verissimo la convivenza con la famiglia ucraina, fuggita dalla guerra e accolta a Cellino, e spiega il motivo di questa importante scelta.
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A Verissimo Al Bano Carrisi, ospite di Silvia Toffanin, racconta la convivenza da poco iniziata con una famiglia ucraina, fuggita dalla guerra e da lui accolta a Cellino San Marco. L’artista ha spiegato il motivo che l’ha spinto a compiere questo gesto altruista, confessando di aver rivissuto nelle loro storie un capitolo della sua vita: la confessione in studio.

Al Bano e la famiglia ucraina accolta: “In quelle storie ci sto anch’io

Al Bano Carrisi ha compiuto un gesto importantissimo e alquanto altruista nell’ultimo periodo, accogliendo a Cellino San Marco una famiglia di origine ucraina in fuga dalla guerra.

Il cantante, che aveva parlato in un’intervista dei primi giorni di convivenza con loro, a Verissimo oggi pomeriggio ha svelato il motivo di questa decisione: “Quando vedo queste storie toccanti, in quelle storie ci sto anch’io. Ricordo quando scappai da Cellino San Marco e arrivai a Milano, stare da solo nella solitudine di Milano. La sera non c’era nessuno a dirti: ‘Com’è andata oggi? Che hai fatto?’. Questo tipo di dialogo mi mancava“.

Al Bano ricorda il momento in cui accolse la famiglia ucraina nella sua tenuta: “La sera in cui sono entrati a casa mi sembrava che il bambino avesse preso due pugni sugli occhi, due occhi neri e stanchi“.

Al Bano criticato per l’accoglienza della famiglia: la dura replica

Tuttavia sulla decisione intrapresa da Al Bano sono piombate alcune critiche, che l’artista rispedisce al mittente condannandole apertamente in studio: “I social hanno detto: ‘Li ha presi per farli lavorare nella sua azienda’.

Non lo farei mai, neanche sotto tortura. Sono umanamente a casa mia, mangiano con noi, giocano, è bello: stanno vivendo“.

L’artista è compartecipe del dolore che sta vivendo questa famiglia in un periodo così complicato, come svela: “So cosa vuol dire perché, anche se non l’ho vissuta, so cos’è la guerra, la seconda guerra mondiale.

Mia madre e mio padre in qualche modo me l’hanno trasmessa dentro. Sapere che questi ragazzi sono usciti da quella tragedia incredibile fa male, e io questi ragazzi voglio che stiano benissimo“.

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