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Evasione fiscale, arriva la stangata: scattano le multe e nuove norme per i pagamenti

L'Italia accelera per raggiungere gli obiettivi del Pnrr con un nuovo decreto: scatta la stretta anti evasione fiscale con nuove misure in materia di pagamenti con il Pos e fatture elettroniche.
Evasione fiscale, arriva la stangata: scattano le multe e nuove norme per i pagamenti

Approvato il decreto con un piano anti evasione che prevede nuovi interventi di contrasto alle violazioni in tema di fatture elettroniche e pagamenti via Pos. È la decisone del Consiglio dei Ministri, riunito ieri a Palazzo Chigi nell’ambito delle azioni volte a snellire la macchina del Recovery Plan, che punta all’introduzione di ulteriori misure urgenti relative all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), di cui l’Italia ha incassato la prima tranche poche ore fa.

Stretta anti evasione, nel decreto del Governo nuove misure su pagamenti Pos e fatture elettroniche

Nella seduta del 13 aprile, il Cdm ha dato via libera all’introduzione di ulteriori misure urgenti per all’attuazione del Pnrr, con un occhio puntato sul fisco e sulla lotta all’evasione.

Il decreto legge introduce ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, come si legge nella nota di Palazzo Chigi, il documento ha l’obiettivo di velocizzare il raggiungimento di specifici obiettivi del Pnrr.

Sì alla stretta contro le violazioni in materia di pagamenti elettronici, con l’anticipazione dell’entrata in vigore delle misure al 30 giugno (inizialmente fissata dal 1° gennaio 2023).

L’esecutivo accelera, dunque, fissando paletti chiave nel percorso per l’armonizzazione del sistema Italia a quanto richiesto dall’Europa.

Con l’approvazione del decreto Pnrr, per gli esercenti commerciali e i professionisti che rifiutano i pagamenti con il Pos scatteranno sanzioni a partire dalla stessa data: una multa da 30 euro a cui si somma il 4% del valore della transazione rigettata dall’esercente.

La macchina per sburocratizzare i meccanismi, e arrivare in tempo al raggiungimento dei 45 obiettivi del piano, prevede un pacchetto di norme che si focalizzano anzitutto sulla lotta ai furbetti del fisco e al lavoro nero.

Per quest’ultimo arriva un portale nazionale del sommerso per gli accertamenti ispettivi.

Oltre alle multe per la mancata accettazione delle carte in negozio, è prevista l’abolizione degli esoneri per la fatturazione elettronica: sarà obbligatorio l’invio telematico delle fatture per tutte le transazioni con moneta digitale.

Pnrr, l’Italia incassa la prima rata da 21 miliardi

L’approvazione del decreto Pnrr arriva nelle stesse ore in cui l’Italia incassa il pagamento della prima rata del piano. Un importo di 21 miliardi di euro, di cui 10 di contributo a fondo perduto e 11 in formula di prestito, erogati all’esito della valutazione della Commissione europea sull’effettivo raggiungimento dei 51 obiettivi del Pnrr nel 2021.

Il premier Mario Draghi aveva già espresso la volontà di accelerare le procedure in vista dei prossimi step previsti per il Paese nel 2022, un percorso che ora guadagnerebbe nuova linfa attraverso l’ultimo provvedimento adottato.

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