Cronaca dal Mondo

Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace condannata: dovrà scontare il carcere per corruzione

Aung San Suu Kyi è stata condannata ad altri 5 anni di carcere per corruzione, dovrà scontarne in totale 14 fino a questo punto, ma le attendono ancora altri capi d'accusa.
Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi dovrà scontare altri 5 anni di carcere, a deciderlo è un tribunale birmano che sembra aver confermato per l’ex consigliera di stato in Birmania, l’accusa di corruzione. La donna sembra aver accettato una tangente da circa 600mila dollari, in lingotto d’oro. Dal conto suo l’ex leader e premio Nobel per la pace rinnega tutte le accuse ed i suoi legali parlano di un processo a carattere esclusivamente politico. 

Aung San Suu Kyi condannata ad altri 5 anni

Per Aung San Suu Kyi non si tratta della prima condanna ricevuta da quando, nel febbraio 2021, l’esercito l’ha deposta con la forza, instaurando un nuovo governo in Myanmar.

Mercoledì il tribunale ha riconosciuto la sua colpevolezza, condannandola a 5 anni di carcere. È accusata di aver accettato tangenti per 600mila dollari e si tratta solamente della prima di altre 11 pendenza per corruzione. 

Aung San Suu Kyi: le condanne e i reati

Per il primo Nobel per la pace questa è la terza sentenza e porta il totale degli anni di carcere che dovrà scontare a 13. L’esercito ha instaurato il potere in Myanmar nel febbraio 2021, arrestando ed imponendo i domiciliari a Aung San Suu Kyi. Da allora non le è stato più permesso di uscire di casa.

 

A dicembre era stata condannata per la prima volta a 4 anni di prigione per due accuse distinte. Due anni per aver violato le limitazioni imposte per il coronavirus in occasione della sua campagna elettorale, ed altri due per sedizione e rivolta. 

Poche settimane dopo, a gennaio, invece è arrivata la seconda sentenza a 4 anni, per altri tre reati. Secondo il tribunale aveva violato le limitazioni sulle importazioni e la legge sulle telecomunicazioni per aver importato ed usato del walkie-talkie, oltre ad aver violato anche le limitazioni per il coronavirus in un’altra occasione oltre a quella della campagna.

 

Il processo sarà parecchio lungo ed articolato, ed a Aung San Suu Kyi sembrano potersi configurare più di 100 anni di reclusione. Dovrà rispondere, innanzitutto, di altri 10 capi d’accusa per corruzione, ognuno dei quali potrebbe costarle fino a 14 anni di carcerare. Oltre a questo, ai giudici spetterà ancora esprimersi sui reati di frode elettorale e su quelli per la violazione del segreto di stato. Non è tuttavia chiaro se l’ex consigliera, ormai 76enne, dovrà scontare la pena in carcere o se le saranno concessi i domiciliari.

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