Cronaca Nera

Laura Ziliani soffocata e seppellita, chiuse le indagini sulla morte dell’ex vigilessa: che cosa è emerso

Verso la conclusione delle indagini sull'omicidio dell'ex vigilessa Laura Ziliani. La ricostruzione fornita dalla procura e le tre persone individuate come colpevoli.
Laura Ziliani soffocata e seppellita, chiuse le indagini sulla morte dell'ex vigilessa: che cosa è emerso

Le indagini sull’omicidio di Laura Ziliani, l’ex vigilessa di 55 anni dapprima scomparsa e poi ritrovata cadavere l’anno scorso, si avviano alla conclusione. Ecco che cosa ha stabilito la procura per la morte della donna.

Laura Ziliani soffocata e seppellita: la ricostruzione della procura

Laura Ziliani era scomparsa l’8 maggio 2021 dalla sua casa di Temù. Secondo il sostituto procuratore Cati Bressanelli, quel giorno le figlie Paola e Silvia Zani assieme a Mirto Milani, fidanzato della maggiore e probabilmente amante di tutte e due, avrebbero sedato Laura ricorrendo a una dose massiccia di ansiolitici.

A quel punto l’avrebbero uccisa per soffocamento, forse utilizzando un cuscino: sul volto della donna non erano infatti state trovate lesioni né fratture. Infine, le tre persone indicate come colpevoli dell’omicidio avrebbero seppellito il corpo della donna in riva al fiume Oglio. Qui il cadavere dell’ex vigilessa è rimasto sepolto per 3 lunghi mesi, fin quando la piena del fiume l’ha disseppellito l’8 agosto dell’anno scorso.

Verso la chiusura delle indagini sull’omicidio di Laura Ziliani, l’accusa nei confronti delle due figlie e del genero

Le due figlie della donna, Paola che ha da poco compiuto 20 anni e Silvia di 27, si trovano in carcere dal 24 settembre dello scorso anno.

Anche Mirto Milani è recluso da quella data. Su tutti e tre pende l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e di occultamento di cadavere.

Durante i mesi di reclusione nessuno di loro ha mai rotto il silenzio con gli inquirenti. Finora, come unico atto sull’omicidio, hanno presentato alla Procura di Venezia un esposto per denunciare un fuga di notizie sul caso. Ora la Procura di Brescia ha depositato l’avviso di chiusura delle indagini su questo caso. Le tre persone individuate come colpevoli avranno 20 giorni di tempo per domandare un interrogatorio oppure per depositare una memoria scritta.

In seguito potrebbe scattare il rinvio a giudizio.

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