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Oltre 300 euro al mese dal governo ad alcune mamme: come ottenere il bonus

Tra le agevolazioni disponibili per le famiglie c'è il bonus mamma disoccupata: quanto vale questo incentivo e cosa bisogna fare per riceverlo.
Bonus mamma disoccupata, quanto vale quest'anno e cosa fare se il pagamento non arriva: i dettagli

Tra le numerose agevolazioni previste per le mamme italiane, è possibile richiedere il bonus mamma disoccupata. Ecco come funziona e che cosa si può fare nel caso non si abbia ancora ricevuto il pagamento.

Bonus mamma disoccupata, che cos’è e chi può richiederlo

Il cosiddetto “bonus mamma disoccupata” è un’agevolazione che viene erogata dal proprio Comune di residenza. Può essere richiesta anche dopo l’entrata in vigore dell’assegno unico universale per i figli, una misura attiva da quest’anno che ha inglobato al suo interno diversi bonus e detrazioni destinate alle famiglie. Il bonus mamma disoccupata è destinato alle donne che non lavorano o che percepiscono un reddito basso.

Sono escluse dall’agevolazione le madri che percepiscono altre indennità, per esempio la Naspi e la Dis-Coll ma anche l’assegno di maternità erogato dallo Stato. Il bonus mamma disoccupata si può richiedere entro 6 mesi dalla nascita o dall’adozione del bambino.

Quanto vale il bonus mamma disoccupata, dove fare domanda e come comportarsi se non arriva

Il bonus mamme disoccupate viene erogato dal Comune di residenza per 5 mensilità, ciascuna del valore di 354,73€. È erogato in un’unica soluzione, quindi chi ne fa richiesta riceve 1.773,65€, una cifra che sarà erogata direttamente dall’Inps.

Per poter ottenere questa agevolazione è importante rispettare il limite di Isee fissato a 17.747,58€. Le modalità di presentazione della domanda sono indicate di volta in volta sul sito del proprio Comune di riferimento. Nel caso l’attesa del pagamento si protragga per alcuni mesi, è sempre possibile controllare lo stato di avanzamento della propria domanda accedendo alla propria area riservata sul sito Inps, ma anche rivolgendosi al caf o ai patronati, oppure direttamente al Comune di residenza. Tramite il sito dell’Istituto, a cui si accede con credenziali SPID o con Carta di Identità Elettronica CIE o ancora con Carta Nazionale dei Servizi CNS, è possibile tenere sotto controllo anche lo stato del pagamento.

Se la domanda è stata accettata ma il pagamento tarda ad arrivare, è possibile rivolgersi direttamente all’Inps tramite il contact center oppure recandosi di persona in una delle sedi territoriali.

Agevolazioni per mamme e famiglie: l’assegno unico universale per i figli

A partire dal settimo mese di gravidanza le madri possono richiedere anche l’assegno unico universale per i figli.

Questa volta non sono presenti limiti di reddito, ma l’importo che si percepisce varia in base all’Isee tra un massimo di 175€ e un minimo di 50€ mensili.

L’assegno unico si può richiedere per ogni figlio fino al compimento del 18esimo anno di età. In alcuni casi particolari può essere erogato fino al compimento dei 21 anni.

L’assegno unico universale per i figli dà diritto anche a numerose maggiorazioni, per esempio nel caso di figli disabili. In questo caso l’importo extra è modulato sulla base del grado di gravità della disabilità. Una cifra extra è prevista anche per le madri che hanno meno di 21 anni.

Tramite l’apposito portale dell’Inps è possibile stimare il valore dell’assegno a cui si avrebbe diritto. La domanda deve essere presentata da entrambi i genitori accedendo al sito dell’Istituto oppure rivolgendosi a un caf, e dovrà essere rinnovata di anno in anno.

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