Cronaca Nera

Delitto Samarate, Alessandro Maja dopo aver ucciso moglie e figlia: “Non doveva succedere”

Alessandro Maja si trova ricoverato in un reparto di psichiatria dell'ospedale di Monza. È accusato di duplice omicidio volontario e ancora non compare davanti al gup per le sue condizioni.
Delitto Samarate, Alessandro Maja dopo aver ucciso moglie e figlia: "Non doveva succedere"

Alessandro Maja si trova ricoverato presso l’ospedale di Monza e comunica solo attraverso il suo avvocato; proprio così sono arrivate le prime dichiarazioni dell’uomo accusato di aver ucciso moglie e figlia nella loro casa di Samarate.

La strage famigliare è avvenuta quasi una settimana fa, oltre al padre, è sopravvissuto l’altro figlio Nicolò Maja che è stato operato d’urgenza e ora si trova in ospedale.

Alessandro Maja parla dall’ospedale

“Non mi capacito di come sia potuta accadere una cosa del genere, non doveva succedere”, queste le prime parole di Alessandro Maja riportate dall’Ansa e riferite dal suo avvocato, Enrico Milani.

Maja si trova ricoverato in un letto del reparto di psichiatria dell’ospedale di Monza, piantonato dalle forze dell’ordine.

Secondo quanto riferito dal suo legale, Maja si troverebbe sedato e si starebbe sottoponendo a una serie di accertamenti psichiatrici. Al momento l’uomo non sarebbe in condizioni di affrontare un interrogatorio e per questo non ci sarebbe stata l’udienza di fronte al giudice per l’indagine preliminare. Le indagini però proseguono e sembra farsi sempre più strada l’ipotesi della pista economica dietro il gesto.

Il delitto di Samarate: la morte di Stefania Pivetta e della figlia Giulia

Lo scorso 4 maggio Alessandro Maja uccideva la moglie Stefania Pivetta, la figlia Giulia di 16 anni e feriva gravemente il figlio Nicolò di 23, ricoverato presso l’ospedale Di Circolo di Varese.

Avrebbe usato un trapano, un martello, un cacciavite ed un coltello e avrebbe dapprima ucciso la moglie che dormiva sul divano e poi sarebbe andato verso la stanza della figlia e infine in quella del figlio. Dopo avrebbe tentato di uccidersi usando il trapano ma senza provocarsi ferite mortali.

A dare l’allarme sono stati i vicini che avrebbero raccontato di aver visto Maja uscire di casa coperto di sangue e urlando: “Finalmente ci sono riuscito, li ho uccisi tutti.

Alessandro Maja al momento è accusato di duplice omicidio aggravato.

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