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Hoara Borselli attacca i giovani: “A 15 anni barista pagata con gelati e patatine, manca sacrificio e fame”, scoppia la polemica

Il lavoro estivo a 15 anni? Non dovrebbe essere pagato se non in passione e gelati. A dirlo è Hoara borselli, nata modella e oggi portatrice sana di opinioni forti.
Hoara Borselli attacca i giovani: "A 15 anni barista pagata con gelati e patatine, manca sacrificio e fame", scoppia la polemica

Hoara Borselli, questo weekend, è riuscita ad ottenere successo in due imprese contemporaneamente: creare un nuovo modello lavorativo e far infuriare diverse generazioni in un colpo solo.

L’ex modella, conduttrice e opinionista tv si è infatti addentrata nel complesso e sfaccettato dibattito sullo sfruttamento dei lavoratori e sui datori di lavoro che cercano dipendenti a paghe misere, lanciandosi in un racconto da Libro Cuore che invece di ispirare il suo pubblico su Twitter ha fatto venire i sudori freddi a mezza Italia, portando lei su una graticola mediatica senza precedenti.

Hoara Borselli: “Sacrificio e fame credo sia ciò che manca oggi”

Lavori giovanili?

Costano fatica e sudore, ed esigono “fame e sacrificio”. Hoara Borselli, che ha cominciato a 16 anni a lavorare come modella, a 15 anni si sarebbe lanciata in ben altre esperienze lavorative, tentando il colpaccio da dietro il bancone di un bar. A quanto pare Hoara Borselli credeva talmente tanto nel potere formativo di quell’esperienza da accettare di essere pagata in gelati e patatine. Questa la sua storia dai forti contorni da bildungsroman: “A 15 anni in estate alcuni giorni lavoravo in un bar mentre i miei amici andavano al mare.

Poche ore, dalle 12 alle 16. Finito il turno mi regalavano un gelato e se andava bene delle patatine. Si parte sempre dal basso ragazzi. Sacrificio e ‘fame’. Credo sia ciò che manca oggi”.

Hoara Borselli, che non doveva pagare le bollette

Per maggior parte degli utenti di Twitter dev’essere risultato spontaneo immaginarsi il dato di lavoro della 15enne Borselli mentre si sfregava le mani, all’idea di pagare 4 ore di lavoro con un pacchetto di patatine. In molti hanno cercato di spiegare a Borselli che questo nuovo modello lavorativo, per quanto affascinante, aveva un enorme difetto: difficilmente avrebbe potuto essere accolto da coloro che dal lavoro chiedono un compenso (basso o alto che sia) finalizzato a gestire delle spese.

Che si tratti di pagarsi le vacanze estive a 15 anni o di pagare le bollette a 25, il fine del lavoro, incredibile a dirsi, spesso è soprattutto quello: avere un guadagno. Ben vengano i virtuosi stage, laddove però, se ci son bollette da pagare, significa che qualcun altro le pagherà: ben venga anche l’entusiasmo offerto al fine di apprendere un mestiere, per quanto venga difficile pensare che Hoara Borselli si sia votata alla servitù della gleba, a 15 anni, nell’ottica di apprendere tutti i segreti della ristorazione -strada poi abbandonata in seguito dalla medesima: forse come modella non veniva pagata in patatine?

Hoara Borselli, la reazione su Twitter: “Siamo proprio messi male”

Si sono sprecati i commenti tra cui spicca anche quello del Presidente della regione Emilia Romagna, che scrive: “Un conto è sacrificio e umiltà, che aiutano sempre, ma se la sua proposta è lavorare gratis, solo perché si è giovani, allora siamo proprio messi male.

Roba da matti”. Altri invece chiedono: “Ok, e ar popolo? Guarda che i giovani che “si lamentano” adesso hanno anche TRENT’ANNI perché per 15 anni nessuno ci voleva assumere mai.

Vogliamo costruirci un futuro”. Qualcun altro pone l’accento sul fatto che chi può lavorare gratis lo fa forte del fatto che qualcun altro sostiene i suoi bisogni di base. Non mancano i nostalgici dei bei tempi andati, e coloro che dicono orgogliosamente di aver lavorato gratis per anni: ”Per 3 anni, con laurea in Medicina, ho frequentato reparto, Pronto Soccorso e Sala Operatoria gratuitamente anche in estate, ripagato soltanto dall’esperienza acquisita dai Colleghi più esperti. Solo a 30 anni il primo stipendio!”.

 

Hoara Borselli ad ogni modo non ha fatto cadere l’argomento, scrivendo in ulteriori tweet: “Essere fra i primi in tendenza per aver scritto che a 15 anni ho fatto esperienza in un piccolo bar sulla spiaggia in cambio di gelati e patatine e vissuta con enorme gioia e ottimi ricordi fa riflettere. Anche imparare un mestiere ha un valore.  Lo sapevate?”.

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