Spettacolo

Alberto Angela racconta solo ora cosa ha detto il padre Piero Angela subito prima di morire: per chi è stato il suo ultimo pensiero

Piero Angela è stato il più grande divulgatore della televisione italiana. Solo ora il figlio Alberto trova la forza di parlare dei suoi ultimi giorni di vita.
Piero Angela torna in tv

Nella puntata di Rai3 di ieri sera, domenica 4 dicembre, Alberto Angela è stato ospite di Fabio Fazio. Oltre alla pubblicazione del suo terzo libro in uscita, l’amato divulgatore ha parlato anche del compianto padre Piero, scomparso lo scorso 13 agosto 2022 all’età di 93 anni. Piero Angela è stato un pilastro del servizio pubblico di Superquark prima della sua morte, avvenuta lo scorso 13 agosto. La sua passione e la sua saggezza sono state dedicate ai suoi progetti fino alla fine. Piero Angela ha suonato il pianoforte per tutta la vita e, negli ultimi anni, è riuscito a registrare alcuni dei suoi brani al piano inediti.

Il 22 dicembre, giorno del compleanno di Piero, verrà pubblicato un podcast con questi brani. Come ha descritto Alberto Angela, per Piero tutto era impeccabile o inesistente. Nonostante ciò, Piero è stato in grado di insegnare agli altri con il suo comportamento.

Piero Angela, le sue parole subito prima di morire: gli ultimi commoventi attimi di vita

Alberto Angela, a pochi mesi dalla morte del padre, ha trovato la forza di parlare di cosa ha fatto e detto il padre prima di morire. Fino all’ultimo Piero Angela è stato lucidissimo ed ha combattuto contro la morte. A Fabio Fazio ha raccontato:È riuscito anche a fare un disco.

Erano anni che gli dicevo di farlo. Lui suonava pianoforte e jazz da sempre, me lo ricordo in casa, però era un perfezionista e diceva, come Leonardo da Vinci, che doveva essere perfetto o niente. Alla fine sono riuscito a convincerlo: è venuto in Rai e ha inciso tre brani”.

Inoltre, pare fosse estremamente dispiaciuto perché non poteva salutare coloro che sono stati i suoi spettatori per tutta una vita:Non ha voluto che si sapesse ma gli dispiaceva che le persone che lo seguivano non sapessero.

Diceva: “Io vorrei dire che me ne sto andando e che abbraccio tutti”.

E lo ha fatto in vari modi. Le persone che sapevano veramente come stavano andando le cose erano 5 o 6, non di più. Della famiglia e neanche tutta». Un uomo che ha continuato a lavorare fino all’ultimo: «Ho visto un coraggio incredibile nel portare avanti e finire il libro 10 cose che ho imparato e fare i Superquark – Prepararsi al futuro. Questo libro è per i giovani e dice: “Ragazzi, questo è la road map che avete davanti, secondo quello che io vi posso dire”.

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