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Omicidio Vanessa, Nicola è disperato: “Devo guardare avanti per il nostro bambino”

Pubblicato: 22/12/2023 10:40

Il mondo di Nicola è distrutto. Non solo il presente, ma anche il futuro quello che stava costruendo con Vanessa in quell’araba fenice che era il suo rapporto, risorto dalle ceneri dopo una crisi e l’allontanamento di lei, sfociato in un tradimento da parte di lei. Ai giornali ora, mentre esce a fatica dallo stato di shock in cui l’omicidio di Vanessa lo ha fatto piombare.

Nicola Scapinello, la disperazione dopo la morte: adesso l’analisi del feto

A Il Gazzettino Nicola Scapinello ha confidato tutto il suo dolore: “Volevamo sposarci. Stavamo cullando il sogno del matrimonio in chiesa. Si pensava di farlo dopo la fine della sua gravidanza. Invece tutto questo è stato improvvisamente cancellato. Adesso è dura. Ma so che devo iniziare a cercare di guardare avanti. Lo devo fare anche e soprattutto per il nostro bambino”. Nelle prossime ore verrà anche effettuata l’autopsia sul corpo della donna e tra gli esami che verranno fatti ci sarà anche l’analisi di paternità del feto. Se dovesse essere dimostrato che il piccolo era nato dalla relazione con il kosovaro 40enne, per Nicola sarà un nuovo dolore.

Nicola in stato di shock, le parole del parroco

Don Giorgio Piva, parroco di Riese Pio X, ha parlato a Il Gazzettino di Nicola, e di come molti stiano cercando di aiutarlo: “Nicola è in uno stato di shock. È più che comprensibile davanti alla consapevolezza del progetto di famiglia che stava prendendo corpo: dopo il primo figlio, erano in attesa del secondo. C’era anche il progetto di arrivare al matrimonio con Vanessa, una volta portata a termine la seconda gravidanza, dando quindi stabilità a un rapporto per alcuni versi ancora fragile. In loro era prevalente la voglia di costruire. E ora c’è la consapevolezza che tutto questo è stato cancellato. Pur nel grande dolore, ho visto in lui anche l’inizio di una volontà. Quella di dire: devo guardare avanti. Non è estraneo a questa prospettiva, per non rimanere schiacciato dentro a un ricordo negativo, stando accanto al bambino e lasciandosi aiutare dalla famiglia e dagli amici”.

Ultimo Aggiornamento: 22/12/2023 11:00