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Incidente Corso Francia, Pietro Genovese finisce a processo per evasione: cosa è successo

Pubblicato: 30/12/2023 10:50

Pietro Genovese è finito a processo per evasione. Come riporta Il Corriere della Sera il ventiquattrenne, agli arresti domiciliari per il duplice omicidio stradale di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, non ha risposto durante un controllo dei carabinieri.

Il fatto contestato al figlio del regista Paolo Genovese, risale al 16 gennaio 2021. I carabinieri della compagnia Parioli arrivano sotto casa della famiglia Genovese nell’elegante quartiere Coppedè. Citofonano e citofonano ancora, ma nessuno risponde. I tentativi vanno avanti per un’ora e vengono messi nero su bianco nella relazione inviata in procura.

I carabinieri però, non hanno chiamato il ragazzo al cellulare pure avendone il numero e che dalle telecamere di videosorveglianza non si vedrebbe il suo passaggio.
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Sono diversi gli episodi contestati al giovane

Al 24enne mancano meno di 4 anni di reclusione da scontare. Resta da capire come il nuovo processo possa cambiare le sorti di Pietro. Oltre la mancata risposta al controllo, sono due gli episodi posti sotto la lente d’ingrandimento: il 22 maggio del 2020 i carabinieri sono stati allertati dai vicini di Genovese per schiamazzi e musica alta. Insomma, una festa in casa. Permessa, ma comunque rumorosa.

Il 28 luglio del 2021, poi, un altro caso simile a quello per cui è scattata la citazione in giudizio per evasione: i carabinieri arrivano all’una di notte. Anche in quel caso al citofono non risponde nessuno.

Il padre di Gaia: “Non mi cambia niente, nessuno mi dà indietro Gaia”

Genovese ha concordato in appello una condanna definitiva a 5 anni e quattro mesi per omicidio stradale plurimo.  “Amarezza per come si è conclusa la vicenda giudiziaria? Non sono io a decidere, a me non cambia… – dice Von Freymann -. non mi ridanno indietro mia figlia. L’unica cosa è che questa tragedia possa essere da monito per i ragazzi che non devono bere alla guida, non si devono drogare e portare altre persone a bordo”, ripete il padre di Gaia. ” È un continuo, stanno scomparendo paesi interi all’anno, 3.200 giovani che – ricorda – muoiono sulle strade italiane, ci dovrebbero essere molto più controllo e prevenzione”.
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