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“Potevamo farli sbavare di rabbia”, bufera sul magistrato

Pubblicato: 03/01/2024 11:46

“Occasione persa. C’erano le condizioni per l’ostruzionismo e l’esercizio provvisorio. Potevamo farli sbavare di rabbia sulla cosiddetta manovra blindata e gli abbiamo invece fatto recitare Marinetti”. A scriverlo è Marcello Degni, 67 anni, economista esperto di finanza pubblica e di procedure di bilancio, già assessore al comune di Rieti, con incarichi di docenza in diverse università. E, soprattutto, consigliere della Corte dei conti. La sera del 30 dicembre, dopo l’approvazione definitiva della manovra, affida alla piattaforma X il suo pensiero, aggiungendo un tag per rivolgersi alla segretaria Pd Elly Schlein. E scatena una vera e propria bufera.

Centrodestra all’attacco

Il centrodestra insorge: “È inquietante che Marcello Degni, titolare del delicato ruolo di consigliere della Corte dei Conti, prenda posizioni estreme palesemente contrarie agli interessi dell’Italia, al punto che nessuno in Parlamento ha osato sostenerle”, afferma per primo il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, sollevando oggi la questione. Nel giro di poche ore trova sponda da più parti, tra meloniani e leghisti che unanimi chiedono le dimissioni di Degni e la presa di distanze da parte dei dem.

Tanto che la Corte dei conti deve intervenire per annunciare che il caso delle dichiarazioni, “espresse su social media al di fuori di canali istituzionali e che non rappresentano in alcun modo posizioni dell’Istituto”, verrà esaminato “in via di urgenza nella prossima adunanza del Consiglio di presidenza per le valutazioni di competenza.

Degni: “Mia imparzialità non è in discussione”

“La mia imparzialità non viene messa in discussione dal mio post, che oltretutto era una critica all’opposizione per dire ‘in una situazione come questa in cui avete criticato la manovra, dovevate utilizzare tutti gli strumenti parlamentari per manifestare questa contrarietà, non tanto per i contenuti, ma per il metodo'”. Così si difende il Consigliere Degni, che nel suo profilo social si definisce ‘economista, di sinistra, disilluso dei partiti italiani’, è consigliere della Corte dei Conti dal 2017 su proposta dell’allora premier Paolo Gentiloni.