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“È morta!”. Lutto globale per la super vip

Pubblicato: 12/06/2026 10:33

Per anni il suo nome è rimasto al centro dell’attenzione pubblica, accompagnato dagli aggiornamenti sulle sue condizioni di salute e dalle speranze di una possibile ripresa. Ogni comunicazione proveniente dalla famiglia reale veniva seguita con attenzione da milioni di persone, mentre il Paese continuava ad attendere notizie incoraggianti su una delle figure più conosciute della monarchia thailandese.

Con il passare del tempo, tuttavia, il quadro clinico si è progressivamente aggravato. Le informazioni diffuse negli ultimi mesi lasciavano ormai intuire la gravità della situazione e alimentavano la preoccupazione attorno alle condizioni della principessa. Una lunga battaglia iniziata diversi anni fa e conclusasi con l’annuncio che nessuno avrebbe voluto ricevere.
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L’annuncio della Casa Reale

La Thailandia piange la scomparsa della principessa Bajrakitiyabha Mahidol, figlia primogenita del re Maha Vajiralongkorn. La donna è morta all’età di 47 anni dopo essere rimasta in coma per quasi quattro anni a causa di una grave malattia che aveva compromesso progressivamente il suo stato di salute.

La notizia è stata comunicata dall’Ufficio della Casa Reale attraverso una nota ufficiale nella quale viene spiegato che la principessa era stata ricoverata nel 2022 a seguito di un’infezione addominale. Secondo quanto riferito nel comunicato, le sue condizioni hanno continuato a peggiorare nel corso del tempo fino al decesso, avvenuto in ospedale.

Conosciuta nel Paese come “Principessa Bha”, era una delle figure più rappresentative della famiglia reale thailandese e svolgeva un ruolo di primo piano nelle attività istituzionali e sociali promosse dalla monarchia.

Gli ultimi anni segnati dalla malattia

La malattia che l’aveva colpita nel 2022 aveva immediatamente destato forte preoccupazione. Fin dai primi momenti il quadro clinico era apparso complesso e aveva richiesto un lungo ricovero ospedaliero.

Negli ultimi tempi, secondo quanto trapelato dagli ambienti vicini alla corte, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata. Le complicazioni legate all’infezione avrebbero progressivamente coinvolto diversi organi, rendendo sempre più difficile qualsiasi prospettiva di recupero.

La morte della principessa pone fine a una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso la popolazione thailandese per anni. Durante il lungo periodo di ricovero, la sua condizione era diventata uno dei temi più seguiti dall’opinione pubblica nazionale.

Una figura centrale della monarchia

Nata il 7 dicembre 1978, Bajrakitiyabha Mahidol era l’unica figlia del primo matrimonio dell’allora principe ereditario Vajiralongkorn con la principessa Soamsawali.

Nel corso della sua vita pubblica ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali che le hanno consentito di acquisire una significativa visibilità sia all’interno del Paese sia a livello internazionale. Grazie alla sua preparazione accademica e al suo percorso professionale, era considerata una delle personalità più influenti della nuova generazione della famiglia reale.

La principessa si era distinta anche per il suo impegno in ambito sociale, dedicando particolare attenzione ai progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita delle donne detenute e alle iniziative legate ai diritti e alla giustizia.

Gli studi e la carriera diplomatica

Dopo aver completato gli studi universitari in giurisprudenza presso la Cornell University, dove aveva ottenuto un master e successivamente un dottorato, aveva intrapreso la carriera legale lavorando presso l’ufficio del procuratore generale thailandese.

L’esperienza nelle istituzioni giudiziarie le aveva consentito di maturare competenze che sarebbero poi risultate determinanti nel suo percorso professionale. Tra il 2006 e il 2011 aveva svolto attività come avvocato prima di essere chiamata a rappresentare il proprio Paese all’estero.

Dal 2012 al 2014 aveva infatti ricoperto l’incarico di ambasciatrice della Thailandia in Austria, Slovenia e Slovacchia, assumendo un ruolo importante nelle relazioni diplomatiche del Paese. Al termine dell’esperienza diplomatica era tornata a Bangkok per riprendere l’attività presso l’ufficio del procuratore generale.

Nel 2017 aveva ottenuto un ulteriore riconoscimento internazionale con la nomina ad ambasciatrice per lo stato di diritto nel Sud-est asiatico da parte della Commissione delle Nazioni Unite per la prevenzione del crimine e la giustizia penale.

L’impegno nelle forze armate

Negli anni più recenti la principessa aveva assunto anche responsabilità nell’ambito militare. Nel 2021 era entrata nell’esercito thailandese, dove le era stato conferito il grado di generale.

All’interno delle forze armate aveva ricoperto il ruolo di capo di stato maggiore presso il Comando di Sicurezza Reale, incarico che confermava la fiducia riposta nei suoi confronti dalle istituzioni del Paese.

La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per la monarchia thailandese e per il mondo istituzionale del Paese. Con la morte di Bajrakitiyabha Mahidol si chiude la storia di una figura che aveva saputo costruire un percorso articolato tra diritto, diplomazia, impegno sociale e servizio pubblico, diventando nel tempo uno dei volti più riconoscibili della famiglia reale della Thailandia.

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